Storico delle modifiche apportate all'articolo 39 Codice di Giustizia Contabile aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 39 (Contenuto della sentenza).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 39 Contenuto della sentenza

    Vigente dal: 31/10/2019 Vigente al:
    Testo precedente
    Contenuto della sentenza
    1. Le sentenze della Corte dei conti sono pronunciate "In nome del popolo italiano".
    2. Esse, definitive o non definitive, devono contenere:
    a) l'indicazione del giudice che ha pronunciato;
    b) il nome e cognome delle parti e dei difensori quando nominati;
    c) la concisa esposizione delle conclusioni del pubblico ministero e delle parti;
    d) la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, anche con rinvio a precedenti cui si intende conformare;
    e) il dispositivo;
    f) la data della pronuncia;
    g) la sottoscrizione del presidente del collegio e dell'estensore.
    3. La decisione è nulla se mancano le indicazioni di cui alle lettere e) e g),del comma 2, nonché se mancano, e non risultano dal verbale di udienza, le indicazioni di cui alle lettere a), b), d) ed f) del comma 2 e l'indicazione che è stato sentito il pubblico ministero.
    4. Qualora, dopo la pronuncia della sentenza, si verifichi l'impossibilità assoluta a firmarla da parte di alcuna delle persone che debbono sottoscriverla, alla firma mancante si supplisce con dichiarazione apposta in calce alla sentenza, firmata dal presidente del collegio o, in mancanza di questi, dal magistrato con maggiore anzianità nel ruolo.
    Testo modificato
    Contenuto della sentenza
    1. Le sentenze della Corte dei conti sono pronunciate "In nome del popolo italiano" e recano l'intestazione "Repubblica italiana".
    2. Esse, definitive o non definitive, devono contenere:
    a) l'indicazione del giudice che ha pronunciato;
    b) il nome e cognome delle parti e dei difensori quando nominati;
    c) la concisa esposizione delle conclusioni del pubblico ministero e delle parti;
    d) la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione, anche con rinvio a precedenti cui si intende conformare;
    e) il dispositivo;
    f) la data della pronuncia;
    g) la sottoscrizione del presidente del collegio e dell'estensore o del giudice monocratico.
    3. La decisione è nulla se mancano gli elementi di cui alle lettere e) e g) del comma 2, nonché se mancano, e non risultano dal verbale di udienza, gli elementi di cui alle lettere a), b), d) e f) del comma 2 e l'indicazione che è stato sentito il pubblico ministero.
    4. Se, dopo la pronuncia della sentenza, il presidente non la può sottoscrivere per morte o altro impedimento, essa è sottoscritta dal componente più anziano del collegio, purchè prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedimento; se l'estensore non può sottoscrivere la sentenza per morte o altro impedimento, è sufficiente la sottoscrizione del presidente, purchè prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedimento.