Storico delle modifiche apportate all'articolo 24 Codice Fallimentare aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 24 (Competenza del tribunale fallimentare).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 24 Competenza del tribunale fallimentare

    Vigente dal: 17/07/2006 Vigente al: 31/12/2007
    Testo precedente
    Competenza del tribunale fallimentare
    Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore e anche se relative a rapporti di lavoro, eccettuate le azioni reali immobiliari, per le quali restano ferme le norme ordinarie di competenza.
    Testo modificato
    Competenza del tribunale fallimentare
    1. Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore.
    2. Salvo che non sia diversamente previsto, alle controversie
    di cui al primo comma si applicano le norme previste dagli articoli da 737 a 742 del codice di procedura civile. Non si applica l'articolo 40, terzo comma, del codice di procedura civile.
  2. Art. 24 Competenza del tribunale fallimentare

    Vigente dal: 01/01/2008 Vigente al:
    Testo precedente
    Competenza del tribunale fallimentare
    1. Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore.
    2. Salvo che non sia diversamente previsto, alle controversie di cui al primo comma si applicano le norme previste dagli articoli da 737 a 742 del codice di procedura civile. Non si applica l'articolo 40, terzo comma, del codice di procedura civile.
    Testo modificato
    Competenza del tribunale fallimentare
    1. Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore.
    2. abrogato (d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169)
    Il D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169 ha disposto (con l'art. 22, comma 2) che "Le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente alla sua entrata in vigore."