Storico delle modifiche apportate all'articolo 48 Codice Fallimentare aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 48 (Corrispondenza diretta al fallito).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 48 Corrispondenza diretta al fallito

    Vigente dal: 16/01/2006 Vigente al: 31/12/2007
    Testo precedente
    Corrispondenza diretta al fallito
    La corrispondenza diretta al fallito deve essere consegnata al curatore, il quale ha diritto di trattenere quella riguardante interessi patrimoniali. Il fallito ha diritto di prendere visione della corrispondenza. Il curatore deve conservare il segreto sul contenuto di questa estraneo agli interessi patrimoniali.
    Testo modificato
    Corrispondenza diretta al fallito
    L'imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
  2. Art. 48 Corrispondenza diretta al fallito

    Vigente dal: 01/01/2008 Vigente al:
    Testo precedente
    Corrispondenza diretta al fallito
    L'imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
    Testo modificato
    Corrispondenza diretta al fallito
    1. Il fallito persona fisica è tenuto a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
    2. La corrispondenza diretta al fallito che non sia persona fisica è consegnata al curatore.
    Il D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169 ha disposto (con l'art. 22, comma 2) che "Le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente alla sua entrata in vigore."