Storico delle modifiche apportate all'articolo 143 Codice della Navigazione aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 143 (Requisiti di nazionalità dei proprietari di navi italiane).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 143 Requisiti di nazionalità dei proprietari di navi italiane

    Vigente dal: 22/01/1976 Vigente al: 28/02/1998
    Testo precedente
    Nazionalità dei proprietari di navi italiane
    1. Rispondono ai requisiti di nazionalità richiesti per l'iscrizione nelle matricole o nei registri indicati dagli articoli 146, 148 le navi che appartengono, per una quota non inferiore a sedici carati, a cittadini o enti pubblici italiani ovvero a società autorizzate.
    2. Sono autorizzate ad avere in proprietà navi italiane le società costituite e aventi la sede di amministrazione nel Regno, relativamente alle quali risulti accertata, a norma del regolamento, la prevalenza degli interessi nazionali nel capitale e negli organi di amministrazione e di direzione.
    3. L'autorizzazione è data dal ministro per le comunicazioni, d'accordo con i ministri per le finanze e per le corporazioni, mediante inclusione della società in apposito elenco tenuto, distintamente per le navi marittime e per quelle della navigazione interna, nelle forme stabilite dal regolamento.
    Testo modificato
    Nazionalità dei proprietari di navi italiane
    1. Rispondono ai requisiti di nazionalità richiesti per l'iscrizione nelle matricole o nei registri indicati dagli articoli 146 e 148 le navi che appartengono, per una quota superiore a dodici carati:
    a)
    a cittadini italiani;
    b) a persone giuridiche italiane, pubbliche
    o private;
    c)
    a società relativamente alle quali sia riscontrata dall'Amministrazione della marina mercantile e da quella dei trasporti, rispettivamente per le navi per le quali venga richiesta l'iscrizione nei registri marittimi e della navigazione interna, la prevalenza di interessi nazionali negli organi di amministrazione e di direzione e, se costituite all'estero, si trovino nelle condizioni di cui agli articoli 2505 e 2506 del codice civile ed abbiano nello Stato il rappresentante legale o vi siano rappresentate da persona munita di procura institoria.
    2. Agli effetti della lettera c) del precedente comma, la prevalenza degli interessi nazionali negli organi di amministrazione e di direzione si considera sussistente quando sono cittadini italiani: nelle società in nome collettivo, la maggioranza dei soci; nelle società in accomandita, la maggioranza dei soci accomandatari; e, nelle società per azioni, a responsabilità limitata e cooperative, la maggioranza degli amministratori, tra cui il presidente e l'amministratore delegato, nonché la maggioranza dei sindaci ed i direttori generali. Nel caso di società costituite all'estero, le persone che rappresentano stabilmente la società nel territorio dello Stato devono essere cittadini italiani.
    3. Restano salve le disposizioni previste dagli articoli 7 e 221 del trattato istitutivo della Comunità economica europea.
  2. Art. 143 Requisiti di nazionalità dei proprietari di navi italiane

    Vigente dal: 01/03/1998 Vigente al:
    Testo precedente
    Nazionalità dei proprietari di navi italiane
    1. Rispondono ai requisiti di nazionalità richiesti per l'iscrizione nelle matricole o nei registri indicati dagli articoli 146 e 148 le navi che appartengono, per una quota superiore a dodici carati:
    a) a cittadini italiani;
    b)
    a persone giuridiche italiane, pubbliche o private;
    c) a società relativamente alle quali sia riscontrata dall'Amministrazione della marina mercantile e da quella dei trasporti, rispettivamente per
    le navi per le quali venga richiesta l'iscrizione nei registri marittimi e della navigazione interna, la prevalenza di interessi nazionali negli organi di amministrazione e di direzione e, se costituite all'estero, si trovino nelle condizioni di cui agli articoli 2505 e 2506 del codice civile ed abbiano nello Stato il rappresentante legale o vi siano rappresentate da persona munita di procura institoria.
    2. Agli effetti
    della lettera c) del precedente comma, la prevalenza degli interessi nazionali negli organi di amministrazione e di direzione si considera sussistente quando sono cittadini italiani: nelle società in nome collettivo, la maggioranza dei soci; nelle società in accomandita, la maggioranza dei soci accomandatari; e, nelle società per azioni, a responsabilità limitata e cooperative, la maggioranza degli amministratori, tra cui il presidente e l'amministratore delegato, nonché la maggioranza dei sindaci ed i direttori generali. Nel caso di società costituite all'estero, le persone che rappresentano stabilmente la società nel territorio dello Stato devono essere cittadini italiani.
    3. Restano salve le disposizioni
    previste dagli articoli 7 e 221 del trattato istitutivo della Comunità economica europea.
    Testo modificato
    Requisiti di nazionalità dei proprietari di navi italiane
    1. Rispondono ai requisiti di nazionalità per l'iscrizione nelle matricole o nei registri di cui all'articolo 146:
    a)
    le navi che appartengono per una quota superiore a dodici carati a persone fisiche, giuridiche o enti italiani o di altri Paesi dell'Unione europea;
    b)
    le navi di nuova costruzione o provenienti da un registro straniero non comunitario, appartenenti a persone fisiche, giuridiche o enti stranieri non comunitari i quali assumano direttamente l'esercizio della nave attraverso una stabile organizzazione sul territorio nazionale con gestione demandata a persona fisica o giuridica di nazionalità italiana o di altri Paesi dell'Unione europea, domiciliata nel luogo di iscrizione della nave, che assuma ogni responsabilità per il suo esercizio nei confronti delle autorità amministrative e dei terzi, con dichiarazione da rendersi presso l'ufficio di iscrizione della nave, secondo le norme previste per la dichiarazione di armatore.