Storico delle modifiche apportate all'articolo 715 Codice della Navigazione aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 715 (Valutazione di rischio delle attività aeronautiche).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 715 Valutazione di rischio delle attività aeronautiche

    Vigente dal: 16/12/1955 Vigente al: 02/03/1963
    Testo precedente
    Opere che intralciano la navigazione
    1. Il ministro per l'aeronautica può ordinare il collocamento di segnali su opere, costruzioni, piantagioni che costituiscano intralcio per la navigazione aerea.
    2. Il ministro può altresì ordinare, secondo le norme stabilite dal regolamento, che per dette opere o costruzioni siano adottate altre misure, indispensabili per la sicurezza della navigazione.
    Testo modificato
    Opere che intralciano la navigazione
    1. Il ministro per l'aeronautica può ordinare il collocamento di segnali su opere, costruzioni, piantagioni che costituiscano intralcio per la navigazione aerea.
    2. Il ministro può altresì ordinare, secondo le norme stabilite dal regolamento, che per dette opere o costruzioni siano adottate altre misure, indispensabili per la sicurezza della navigazione.
    3. Quando si tratti di aerodromi militari, i poteri del Ministro per la difesa di cui ai precedenti commi sono attribuiti ai comandanti di zona aerea territoriale o di aeronautica.
  2. Art. 715 Valutazione di rischio delle attività aeronautiche

    Vigente dal: 03/03/1963 Vigente al: 20/10/2005
    Testo precedente
    Opere che intralciano la navigazione
    1. Il ministro per l'aeronautica può ordinare il collocamento di segnali su opere, costruzioni, piantagioni che costituiscano intralcio per la navigazione aerea.
    2. Il ministro può altresì ordinare, secondo le norme stabilite dal regolamento, che per dette opere o costruzioni siano adottate altre misure, indispensabili per la sicurezza della navigazione.
    3. Quando si tratti di aerodromi militari, i poteri del Ministro per la difesa di cui ai precedenti commi sono attribuiti ai comandanti di zona aerea territoriale o di aeronautica.
    Testo modificato
    Limitazioni
    1. Salve le diverse limitazioni stabilite per gli aeroporti aperti al traffico strumentale notturno, nelle direzioni di atterraggio non possono essere costituiti ostacoli a distanza inferiore ai trecento metri dal perimetro dell'aeroporto.
    2. Nelle stesse direzioni, alla distanza, di trecento metri dal perimetro dell'aeroporto non possono essere costituiti ostacoli che, rispetto al livello medio dei tratti di perimetro corrispondenti alle direzioni di atterraggio superino l'altezza di:
    1) metri dodici, se l'aeroporto ha lunghezza di atterraggio inferiore a metri milleottanta;
    2) metri dieci, se l'aeroporto ha lunghezza di atterraggio pari
    o superiore ai metri milleottanta, ma inferiore a millecinquecento;
    3) metri sette e cinquanta, se l'aeroporto ha lunghezza di atterraggio pari o superiore ai metri millecinquecento.
    3. Più oltre, fino a tre chilometri dal perimetro dell'aeroporto, l'altezza indicata nel numero 1) del precedente comma può essere superata di un metro per ogni venticinque metri di distanza, e le altezze indicate nei numeri 2) e 3) possono essere superate, rispettivamente, di un metro per ogni trenta, o per ogni quaranta metri di distanza. Tali altezze non possono oltrepassare, in ogni caso, i quarantacinque metti sul livello medio dell'aeroporto.
    4. Nelle altre direzioni e fino
    ai trecento metri dal perimetro dell'aeroporto non possono essere costituiti ostacoli che, rispetto al livello del corrispondente tratto del perimetro dell'aeroporto, superino l'altezza di un metro per ogni sette metri di distanza dal perimetro stesso.
    5. Dopo il terzo chilometro in tutte le direzioni, cessa ogni limitazione, per gli aeroporti indicati nel numero 1) del secondo comma per gli altri, il limite di altezza di quarantacinque metri sul livello dell'aeroporto può essere superato di un metro per ogni venti metri di distanza, e cessa ogni limitazione dopo il quarto chilometro per gli aeroporti indicati nel numero 2) e dopo il quinto per quelli indicati nel numero 3) .
  3. Art. 715 Valutazione di rischio delle attività aeronautiche

    Vigente dal: 21/10/2005 Vigente al: 28/05/2006
    Testo precedente
    Limitazioni
    1. Salve le diverse limitazioni stabilite per gli aeroporti aperti al traffico strumentale notturno, nelle direzioni di atterraggio non possono essere costituiti ostacoli a distanza inferiore ai trecento metri dal perimetro dell'aeroporto.
    2. Nelle stesse direzioni, alla distanza, di trecento metri dal perimetro dell'aeroporto non possono essere costituiti ostacoli che, rispetto al livello medio dei tratti di perimetro corrispondenti alle direzioni di atterraggio superino l'altezza di:
    1) metri dodici, se l'aeroporto ha lunghezza di atterraggio inferiore a metri milleottanta;
    2) metri dieci, se l'aeroporto ha lunghezza di atterraggio pari o superiore ai metri milleottanta, ma inferiore a millecinquecento;
    3) metri sette
    e cinquanta, se l'aeroporto ha lunghezza di atterraggio pari o superiore ai metri millecinquecento.
    3. Più oltre, fino a tre chilometri dal perimetro dell'aeroporto, l'altezza indicata nel numero 1)
    del precedente comma può essere superata di un metro per ogni venticinque metri di distanza, e le altezze indicate nei numeri 2) e 3) possono essere superate, rispettivamente, di un metro per ogni trenta, o per ogni quaranta metri di distanza. Tali altezze non possono oltrepassare, in ogni caso, i quarantacinque metti sul livello medio dell'aeroporto.
    4. Nelle altre direzioni e fino ai trecento metri dal perimetro dell'aeroporto non possono essere costituiti ostacoli che, rispetto
    al livello del corrispondente tratto del perimetro dell'aeroporto, superino l'altezza di un metro per ogni sette metri di distanza dal perimetro stesso.
    5. Dopo il terzo chilometro in tutte le direzioni, cessa ogni limitazione, per gli aeroporti indicati nel numero 1) del secondo comma per gli altri, il limite di altezza di quarantacinque metri sul livello dell'aeroporto può essere superato di un metro per ogni venti metri di distanza, e cessa ogni limitazione dopo il quarto chilometro per gli aeroporti indicati nel numero 2) e dopo il quinto per quelli indicati nel numero 3) .
    Testo modificato
    Valutazione di rischio delle attività aeronautiche
    1. Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche le comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l'ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell'impatto di rischio.
    2. Nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.
  4. Art. 715 Valutazione di rischio delle attività aeronautiche

    Vigente dal: 29/05/2006 Vigente al:
    Testo precedente
    Valutazione di rischio delle attività aeronautiche
    1. Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche le comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l'ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell'impatto di rischio.
    2. Nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.
    Testo modificato
    Valutazione di rischio delle attività aeronautiche
    1. Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche alle comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l'ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell'impatto di rischio.
    2. Nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.