Art. 1180 c.c. Adempimento del terzo.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 16 dic 2016, n. 25977

La controversia avente ad oggetto la richiesta di rimborso dell'imposta di registro pagata, in nome proprio, dalla procuratrice di alcuni attori risultati vittoriosi nei confronti di una compagnia di assicurazioni, per la registrazione della sentenza ottenuta a definizione del relativo giudizio, spetta alla giurisdizione del giudice tributario, atteso che nessun indebito di diritto comune è ravvisabile, dovendosi, così, escludere la sussistenza dei presupposti per radicare la giurisdizione del giudice ordinario, sussistendo contestazione sia sull'esistenza del debito da rimborso, sia sulle modalità e sulle procedure per ottenerlo.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 18 mar 2010, n. 6538

La costituzione di parte civile del curatore fallimentare nel procedimento penale per bancarotta fraudolenta a carico del fallito (nella specie, a carico degli amministratori della società fallita) non determina l'estinzione del giudizio civile precedentemente introdotto ai sensi dell'art. 64 della legge fall., né la sospensione di quello introdotto successivamente, neppure nel caso in cui il curatore sia stato autorizzato ad estendere la domanda risarcitoria, fondata sui medesimi fatti, al terzo convenuto nel giudizio civile, in qualità di responsabile civile, in quanto si tratta di domande diverse ed, anzi, aventi "causae petendi" opposte, dato che la domanda risarcitoria si fonda su di un fatto illecito-reato e l'altra riguarda un atto lecito, che può essere dichiarato inefficacie anche qualora al disponente ed al beneficiario non si possa rimproverare alcunché; inoltre, il "petitum" dell'azione risarcitoria è rivolto a conseguire la reintegrazione del patrimonio del soggetto depauperato dall'illecito mediante la corresponsione dell'equivalente pecuniario del pregiudizio subito, mentre, nella fattispecie di cui all'art. 64 della legge fall., l'azione ha per oggetto la sanzione di inefficacia del pagamento eseguito dal "solvens" e la restituzione della somma pagata assume carattere strumentale al fine della ricostituzione della massa fallimentare nella consistenza originaria.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 29 apr 2009, n. 9946

Ai fini del riparto della giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, la questione della non configurabilità di un rapporto giuridico e di un diritto soggettivo, nemmeno in astratto, non accordando l'ordinamento giuridico alcuna tutela, attiene al merito della domanda e non alla giurisdizione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 30 giu 2008, n. 17767

Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia tra Regione e Comune avente ad oggetto la domanda, avanzata da quest'ultimo, per il rimborso delle somme erogate ai dipendenti della Regione su incarico di quest'ultima, trattandosi di ordinario rapporto obbligatorio pecuniario, nel quale non viene in questione l'esercizio di poteri autoritativi, senza che assuma rilievo il sottostante rapporto di pubblico impiego, esistente tra i lavoratori e la Regione, e la natura retributiva degli emolumenti corrisposti. (Specie relativa al pagamento delle retribuzioni, maturate in epoca anteriore al 30 giugno 1998, agli addetti al servizio socio-psico-pedagogico, assunti dalla Regione Calabria in rapporto di convenzione, poi trasformato "ope legis" in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per le quali la Regione in precedenza aveva trasferito fondi al Comune, sia pure in misura insufficiente, proprio per il pagamento delle retribuzioni, così instaurando un rapporto di mandato).