Art. 1246 c.c. Casi in cui la compensazione non si verifica.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Corte Costituzionale Sentenza 04 lug 2006, n. 259

Non è fondata, in relazione agli artt. 36 e 3 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1246, comma primo, numero 3, del codice civile e dell’art. 545, comma quarto, del codice di procedura civile, nella parte in cui, secondo il “diritto vivente” risultante dalla consolidata interpretazione della giurisprudenza della Corte di cassazione, non prevedono che la compensazione dei crediti del lavoratore per stipendio, salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, debba avvenire nei limiti della misura di un quinto anche nel caso in cui il credito opposto in compensazione abbia origine dal medesimo rapporto di lavoro o d’impiego.