Art. 1260 c.c. Cedibilità dei crediti.

Ultimo aggiornamento: 08 febbraio 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 24 mar 2016, n. 5944

Qualora il creditore ammesso al passivo ricorra per cassazione in ordine all'impugnazione degli atti di liquidazione dei beni della società in amministrazione straordinaria e successivamente ceda il credito a terzi, il ricorso è inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse ad agire; è inammissibile, altresì, l'intervento in giudizio del cessionario del credito, giacché questo non è l'oggetto dell'accertamento, ma solo il presupposto della legittimazione attiva in ordine alla domanda di accertamento dell'invalidità degli atti dispositivi posti in essere dal commissario straordinario.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 16 feb 2016, n. 2951

Il diritto al risarcimento dei danni subiti da un bene spetta a chi ne sia proprietario al momento del verificarsi dell'evento dannoso, e, configurandosi come un diritto autonomo rispetto a quello di proprietà, non segue quest'ultimo nell'ipotesi di alienazione, salvo che non sia pattuito il contrario.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 18 mag 2011, n. 10862

La clausola di proroga della giurisdizione, ai sensi dell'art. 23 del regolamento CE n. 44 del 2001, ha efficacia anche nei confronti del soggetto cessionario del credito, il quale sia succeduto nella posizione del creditore cedente verso il debitore ceduto, ben potendo, tuttavia, risultare un diverso patto tra il cessionario ed il debitore ceduto, in sede di adesione alla cessione, dal quale legittimamente ed efficacemente risulti l'individuazione di una diversa autorità giudiziaria competente. (Nella specie, la S.C. ha ravvisato tale patto nelle "confirmation letters", intervenute tra cessionario del credito e debitore ceduto, nelle quali le parti avevano previsto la devoluzione di ogni controversia alla competenza giurisdizionale del giudice italiano).