Art. 1382 c.c. Effetti della clausola penale.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 02 dic 2010, n. 24419

Il contratto di cessione in proprietà di aree, posto in essere fra il comune ed un soggetto privato, ai sensi dell'art. 27 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 applicabile, nella specie, "ratione temporis" il quale preveda sia il pagamento di una somma a titolo di prezzo, sia l'obbligo del privato di corrispondere ratealmente, a fronte dei costi di urbanizzazione sostenuti dall'ente pubblico territoriale, un'altra somma, contemplandone un aumento in percentuale in caso di ritardo nel pagamento, costituisce una convenzione urbanistica, essendo volto a disciplinare, con il concorso del privato acquirente dell'area, una delle possibili modalità di realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie per dare al territorio la conformazione prevista dagli strumenti urbanistici; nel contratto in questione, il predetto maggiore importo, che l'acquirente dell'area assume l'obbligo di versare, in caso di ritardo nel pagamento, integra (non una clausola penale, ma) una delle possibili sanzioni che la norma menzionata consente siano convenute tra le parti dell'atto di cessione. Tale convenzione va, quindi, assimilata ad un accordo sostitutivo del provvedimento amministrativo ed è, pertanto, soggetta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 11, quinto comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241 (applicabile, nella specie, "ratione temporis").

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 feb 2009, n. 2634

In tema di appalto di lavori pubblici, la cauzione provvisoria, prevista dall'art. 30 della legge n. 109 del 1994 (al pari della garanzia fideiussoria da cui può essere sostituita), oltre a svolgere la funzione di garantire la serietà dell'offerta - con la conseguenza che ove l'aggiudicatario non stipuli il contratto decade dall'aggiudicazione e la stessa viene incamerata dall'appaltante - si configura come caparra confirmatoria, e non come clausola penale o come pegno irregolare. Conseguentemente, diversamente dalla clausola penale, dove il danno sopportato dal creditore viene risarcito solo con la promessa di una prestazione di una somma di denaro o cose fungibili, e dal pegno irregolare, dove il danno è risarcito con l'assegnazione, sino a concorrenza, del pegno ad opera del giudice, al contraente beneficiario è consentito, non solo di incamerare immediatamente le somme oggetto della cauzione, ma anche di richiedere il risarcimento del maggior danno da inadempimento. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza di merito che aveva ritenuto che l'incameramento della cauzione non esauriva il diritto dell'Amministrazione al risarcimento del danno per aver dovuto affidare i lavori ad altra impresa a maggior costo).