Art. 2116 c.c. Prestazioni.

Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2017

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 lug 2014, n. 15296

In materia di previdenza e assistenza obbligatoria, ai contributi dovuti agli enti previdenziali dai lavoratori e datori di lavoro, relativi a periodi anteriori all'entrata in vigore della legge 8 agosto 1995, n. 335 (che ha ridotto il termine prescrizionale da dieci a cinque anni) e per i quali, a tale data, non sia ancora integralmente maturato il quinquennio dalla scadenza, il precedente termine decennale di prescrizione può operare solo nel caso in cui la denuncia prevista dall'art. 3, comma 9, della legge n. 335 del 1995 sia intervenuta nel corso del quinquennio dallo loro scadenza.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 14 ott 2009, n. 21753

Appartengono alla giurisdizione amministrativa esclusiva tutte le controversie patrimoniali inerenti al rapporto di pubblico impiego, senza che debba distinguersi tra responsabilità contrattuale e responsabilità aquiliana dell'ente pubblico non economico datore di lavoro, non potendo ricondursi quest'ultima - sempreché sussista un collegamento non occasionale tra comportamento illegittimo e rapporto di lavoro - alla categoria delle questioni attinenti ai diritti patrimoniali consequenziali. Ne consegue che la domanda del dipendente (o ex dipendente) pubblico diretta alla costituzione di rendita vitalizia a norma dell'art. 13 della legge n. 1338 del 1962, a seguito della prescrizione dei contributi previdenziali non versati, è riconducibile all'ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, qualunque sia la qualificazione giuridica attribuita alla relativa azione. (Fattispecie anteriore alla nuova disciplina sulla giurisdizione per le controversie relative al pubblico impiego privatizzato).