Art. 2222 c.c. Contratto d'opera.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 18 ott 2012, n. 17843

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulla domanda di annullamento degli atti con i quali un comune decide di esternalizzare il procedimento di selezione concorsuale per la nomina del dirigente del Corpo di polizia locale, affidando ad un consulente esterno l'intera sequenza degli atti di indizione del bando e di scelta della commissione esaminatrice sino alla nomina del vincitore, nonché delle determinazioni dirigenziali del Comune che ne recepiscono i risultati, atteso che lo strumento prescelto per individuare ed assumere tali dirigenti resta quello del concorso (pur se le fasi progettuali, organizzative e gestionali sono "delegate" a terzi), sicché l'Amministrazione - quand'anche i suoi atti siano eterointegrati da determinazioni altrui - permane nella sua pienezza della potestà decisionale, rispetto alla quale i candidati hanno mere posizioni di interesse legittimo, con riguardo alle operazioni concorsuali, come alla stessa scelta a monte di esternalizzare la procedura.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2009, n. 1875

In tema di azione d'indebito arricchimento nei confronti della P.A., conseguente all'assenza di un valido contratto di appalto d'opera tra la P.A. ed un professionista, l'indennità previstadall'art. 2041 cod. civ.va liquidata nei limiti della diminuzione patrimoniale subita dall'esecutore della prestazione resa in virtù del contratto invalido, con esclusione di quanto lo stesso avrebbe percepito a titolo di lucro cessante se il rapporto negoziale fosse stato valido ed efficace. Pertanto, ai fini della determinazione dell'indennizzo dovuto al professionista che partecipi, in assenza di valido contratto, ad una commissione comunale per l'affidamento di determinati lavori, non possono essere assunte come parametro le tariffe professionali (ancorché richiamate da parcelle vistate dall'ordine competente), alle quali può ricorrersi solo quando le prestazioni siano effettuate dal professionista in base un valido contratto d'opera con il cliente, mentre è congruo il riferimento alle somme previste per i "gettoni di presenza" spettanti ai componenti di commissione (nella specie ai sensi del d.P.R. 11 gennaio 1956, n. 5).