Art. 2229 c.c. Esercizio delle professioni intellettuali.

Ultimo aggiornamento: 31 May 2017

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 25 Jun 2015, n. 13144

La prescrizione presuntiva dei crediti dei professionisti, sancita dall'art. 2956, n. 2, cod. civ., si fonda sulla natura del contratto d'opera intellettuale, nel quale l'adempimento del cliente suole avvenire senza dilazione e senza quietanza scritta. Pertanto, essa non è opponibile alla società che abbia eseguito una prestazione professionale prima della legge 7 agosto 1997, n. 266, quando le società potevano ricevere incarichi professionali (estranei alle attività "protette") solo con strumenti diversi dal contratto d'opera intellettuale, caratterizzato da personalità della prestazione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 10 Dec 2013, n. 27493

L'illecito disciplinare previsto dall'art. 3, comma 1, lett. d), del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, norma che - in relazione al disposto di cui all'art. 16, primo comma, del r.d. 30 gennaio 1941, n. 12 - sanziona, tra l'altro, l'esercizio da parte del magistrato di "qualsiasi libera professione", deve ritenersi integrato anche dall'organizzazione individuale, in forma continuativa, di un'attività di gestione di corsi a pagamento di preparazione a concorsi o esami per l'accesso a professioni del settore giuridico, restando irrilevante che l'attività didattica non abbia riprodotto, per complessità, una struttura imprenditoriale o tale da assicurare una gestione autonoma dei corsi rispetto all'attività di docente svolta dal magistrato, né che si tratti di attività per cui non è richiesta l'iscrizione ad albi professionali.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 28 Dec 2011, n. 29097

La controversia con la quale un professionista incaricato della progettazione e poi della direzione dei lavori per la costruzione di un'opera pubblica - sul presupposto di essere stato sottoposto a procedimento penale per fatti connessi allo svolgimento dell'incarico e poi assolto con sentenza definitiva - chiede all'Amministrazione il rimborso delle spese legali sostenute, ai sensi dell'art. 67 del d.P.R. 13 maggio 1987, n. 268, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario. In tal caso, infatti, il direttore dei lavori, pur potendo assumere la veste di pubblico ufficiale nello svolgimento del compito affidatogli, rimane un professionista esterno all'Amministrazione appaltante, senza che possa sussistere alcun rapporto di impiego; ne consegue che la domanda di rimborso si fonda su un diritto soggettivo, mentre attiene al merito della controversia la decisione sull'estensibilità dell'applicazione di una norma dettata per i dipendenti (il citato art. 67) ad un organo straordinario della P.A.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 15 Dec 2011, n. 11545

Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 cod. pen.), il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di competenza specifica di essa, allorché lo stesso compimento venga realizzato con modalità tali, per continuatività, onerosità e organizzazione, da creare, in assenza di chiare indicazioni diverse, le oggettive apparenze di un'attività professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato. (Fattispecie relativa all'abusivo esercizio della professione di commercialista).