Art. 2798 c.c. Assegnazione della cosa in pagamento.

Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 feb 2009, n. 2634

In tema di appalto di lavori pubblici, la cauzione provvisoria, prevista dall'art. 30 della legge n. 109 del 1994 (al pari della garanzia fideiussoria da cui può essere sostituita), oltre a svolgere la funzione di garantire la serietà dell'offerta - con la conseguenza che ove l'aggiudicatario non stipuli il contratto decade dall'aggiudicazione e la stessa viene incamerata dall'appaltante - si configura come caparra confirmatoria, e non come clausola penale o come pegno irregolare. Conseguentemente, diversamente dalla clausola penale, dove il danno sopportato dal creditore viene risarcito solo con la promessa di una prestazione di una somma di denaro o cose fungibili, e dal pegno irregolare, dove il danno è risarcito con l'assegnazione, sino a concorrenza, del pegno ad opera del giudice, al contraente beneficiario è consentito, non solo di incamerare immediatamente le somme oggetto della cauzione, ma anche di richiedere il risarcimento del maggior danno da inadempimento. (Nella specie, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza di merito che aveva ritenuto che l'incameramento della cauzione non esauriva il diritto dell'Amministrazione al risarcimento del danno per aver dovuto affidare i lavori ad altra impresa a maggior costo).