Storico delle modifiche apportate all'articolo 371 Codice Civile aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 371 c.c. ( Provvedimenti circa l'educazione e l'amministrazione.).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 371 c.c. Provvedimenti circa l'educazione e l'amministrazione.

    Vigente dal: 07/02/2014 Vigente al:
    Testo precedente
    Provvedimenti circa l'educazione e l'amministrazione
    1. Compiuto l'inventario, il giudice tutelare, su proposta del tutore e sentito il protutore, delibera:
    1) sul luogo dove il minore deve essere allevato e sul suo avviamento agli studi o all'esercizio di un'arte, mestiere o professione, sentito lo stesso minore se ha compiuto gli anni dieci, e richiesto, quando è opportuno, l'avviso dei parenti prossimi e del comitato di patronato dei minorenni;
    2) sulla spesa annua occorrente per il mantenimento e l'istruzione del minore e per l'amministrazione del patrimonio, fissando i modi d'impiego del reddito eccedente;
    3) sulla convenienza di continuare ovvero alienare o liquidare le aziende commerciali, che si trovano nel patrimonio del minore, e sulle relative modalità e cautele.
    2. Nel caso in cui il giudice stimi evidentemente utile per il minore la continuazione dell'esercizio dell'impresa, il tutore deve domandare l'autorizzazione del tribunale. In pendenza della deliberazione del tribunale il giudice tutelare può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa.
    Testo modificato
    Provvedimenti circa l'educazione e l'amministrazione
    1. Compiuto l'inventario, il giudice tutelare, su proposta del tutore e sentito il protutore, delibera:
    1) sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo avviamento agli studi o all'esercizio di un'arte, mestiere o professione, disposto l'ascolto dello stesso minore che abbia compiuto gli anni dieci e anche di età inferiore ove capace di discernimento e richiesto, quando opportuno, l'avviso dei parenti prossimi;
    2) sulla spesa annua occorrente per il mantenimento e l'istruzione del minore e per l'amministrazione del patrimonio, fissando i modi d'impiego del reddito eccedente;
    3) sulla convenienza di continuare ovvero alienare o liquidare le aziende commerciali, che si trovano nel patrimonio del minore, e sulle relative modalità e cautele.
    2. Nel caso in cui il giudice stimi evidentemente utile per il minore la continuazione dell'esercizio dell'impresa, il tutore deve domandare l'autorizzazione del tribunale. In pendenza della deliberazione del tribunale il giudice tutelare può consentire l'esercizio provvisorio dell'impresa.