Storico delle modifiche apportate all'articolo 408 Codice Civile aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 408 c.c. ( Scelta dell'amministratore di sostegno.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 408 c.c. Scelta dell'amministratore di sostegno.

    Vigente dal: 01/06/1983 Vigente al: 18/03/2004
    Testo precedente
    Attribuzione di cognome all'affiliato
    1. Il provvedimento che accoglie la domanda attribuisce al minore il cognome dell'affiliante, qualora questi ne abbia fatta richiesta.
    2. Se si tratta di un figlio legittimo o di un figlio naturale riconosciuto, il cognome dell'affiliante può soltanto essere aggiunto a quello del minore.
    Testo modificato
    Attribuzione di cognome all'affiliato
    [abrogato]
  2. Art. 408 c.c. Scelta dell'amministratore di sostegno.

    Vigente dal: 19/03/2004 Vigente al:
    Testo precedente
    Attribuzione di cognome all'affiliato
    [abrogato]
    Testo modificato
    Scelta dell'amministratore di sostegno
    1. La scelta dell'amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L'amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso. Nella scelta, il giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.
    2. Le designazioni di cui al primo comma possono essere revocate dall'autore con le stesse forme.
    3. Non possono ricoprire le funzioni di amministratore di sostegno gli operatori dei servizi pubblici o privati che hanno in cura o in carico il beneficiario.
    4. Il giudice tutelare, quando ne ravvisa l'opportunità, e nel caso di designazione dell'interessato quando ricorrano gravi motivi, può chiamare all'incarico di amministratore di sostegno anche altra persona idonea, ovvero uno dei soggetti di cui al titolo II al cui legale rappresentante ovvero alla persona che questi ha facoltà di delegare con atto depositato presso l'ufficio del giudice tutelare, competono tutti i doveri e tutte le facoltà previste nel presente capo.