Storico delle modifiche apportate all'articolo 411 Codice Civile aggiornato al 2020

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 411 c.c. ( Norme applicabili all'amministrazione di sostegno.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 411 c.c. Norme applicabili all'amministrazione di sostegno.

    Vigente dal: 20/09/1975 Vigente al: 31/05/1983
    Testo precedente
    Estinzione dell'affiliazione
    1. Il giudice tutelare, su richiesta degli interessati o anche d'ufficio, dichiara estinta l'affiliazione quando il genitore dell'affiliato, decaduto dalla patria potestà o impedito di esercitarla, è reintegrato nell'esercizio della potestà medesima.
    2. Nel caso di legittimazione o di riconoscimento del minore, il giudice tutelare delibera se sia nell'interesse del minore continuare l'affiliazione, ovvero se sia da conferire al genitore l'esercizio della patria potestà. In quest'ultimo caso dichiara estinta l'affiliazione. Se l'affiliazione continua, l'affiliato, a cui è stato attribuito il cognome dell'affiliante, non assume il cognome del genitore.
    3. Il giudice tutelare può prescrivere in ogni caso regole o condizioni per l'ulteriore educazione del minore.
    Testo modificato
    Estinzione dell'affiliazione
    1. Nel caso di reintegrazione dei genitori nella potestà, di legittimazione o di riconoscimento del minore il giudice tutelare delibera se sia nell'interesse del minore continuare l'affiliazione, ovvero se sia da conferire al genitore l'esercizio della potestà. In quest'ultimo caso dichiara estinta l'affiliazione.
    2. L'affiliazione non può tuttavia essere dichiarata estinta senza il consenso dell'affiliante nel caso di riconoscimento di un minore che sia stato affiliato a seguito di affidamento da parte di un istituto di pubblica assistenza, salvo che ricorrano gravi e fondati motivi.
    3.
    Se l'affiliazione continua, l'affiliato, a cui è stato attribuito il cognome dell'affiliante, non assume il cognome del genitore.
    4. Il giudice tutelare può prescrivere in ogni caso regole o condizioni per l'ulteriore educazione del minore.
  2. Art. 411 c.c. Norme applicabili all'amministrazione di sostegno.

    Vigente dal: 01/06/1983 Vigente al: 18/03/2004
    Testo precedente
    Estinzione dell'affiliazione
    1. Nel caso di reintegrazione dei genitori nella potestà, di legittimazione o di riconoscimento del minore il giudice tutelare delibera se sia nell'interesse del minore continuare l'affiliazione, ovvero se sia da conferire al genitore l'esercizio della potestà. In quest'ultimo caso dichiara estinta l'affiliazione.
    2. L'affiliazione non può tuttavia essere dichiarata estinta senza il consenso dell'affiliante nel caso di riconoscimento di un minore che sia stato affiliato a seguito di affidamento da parte di un istituto di pubblica assistenza, salvo che ricorrano gravi e fondati motivi.
    3. Se l'affiliazione continua, l'affiliato, a cui è stato attribuito il cognome dell'affiliante, non assume il cognome del genitore.
    4. Il giudice tutelare può prescrivere in ogni caso regole o condizioni per l'ulteriore educazione del minore.
    Testo modificato
    Estinzione dell'affiliazione
    [abrogato]
  3. Art. 411 c.c. Norme applicabili all'amministrazione di sostegno.

    Vigente dal: 19/03/2004 Vigente al:
    Testo precedente
    Estinzione dell'affiliazione
    [abrogato]
    Testo modificato
    Norme applicabili all'amministrazione di sostegno
    1. Si applicano all'amministratore di sostegno, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli da 349 a 353 e da 374 a 388. I provvedimenti di cui agli articoli 375 e 376 sono emessi dal giudice tutelare.
    2. All'amministratore di sostegno si applicano altresì, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 596, 599 e 779.
    3. Sono in ogni caso valide le disposizioni testamentarie e le convenzioni in favore dell'amministratore di sostegno che sia parente entro il quarto grado del beneficiario, ovvero che sia coniuge o persona che sia stata chiamata alla funzione in quanto con lui stabilmente convivente.
    4. Il giudice tutelare, nel provvedimento con il quale nomina l'amministratore di sostegno, o successivamente, può disporre che determinati effetti, limitazioni o decadenze, previsti da disposizioni di legge per l'interdetto o l'inabilitato, si estendano al beneficiario dell'amministrazione di sostegno, avuto riguardo all'interesse del medesimo ed a quello tutelato dalle predette disposizioni. Il provvedimento è assunto con decreto motivato a seguito di ricorso che può essere presentato anche dal beneficiario direttamente.