Art. 46 c.c. Sede delle persone giuridiche.

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 mar 2013, n. 5945

Benchè non gravi sulla società nei cui confronti sia presentata un'istanza di fallimento la dimostrazione che il centro effettivo dei propri interessi coincida con l'ubicazione della sua sede legale, è comunque consentito al giudice, ai sensi dell'art. 116, secondo comma, cod. proc. civ. - applicabile al procedimento prefallimentare - al fine di vincere la presunzione di corrispondenza tra sede effettiva e sede legale della società stessa, di desumere argomenti di prova dal contegno delle parti nel processo. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, in un quadro di risultanze istruttorie già significativamente caratterizzato dalla irreperibilità all'estero della società presso la sede sociale al momento della notifica del ricorso di fallimento, dall'avere il suo legale rappresentante conservato la propria residenza in Italia e dalla individuazione unicamente in Italia di beni ed attività ancora riferibili alla prima, aveva altresì valorizzato la mancanza, da parte del medesimo legale rappresentante, di una qualsiasi indicazione, pure agevole da fornirsi, da cui ricavare un qualche collegamento dell'attività e dell'amministrazione della società con il luogo in cui era stata trasferita la sede legale di quest'ultima anteriormente alla notificazione del predetto ricorso).

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 01 feb 2010, n. 2224

In tema di giurisdizione sulla domanda di pagamento di compensi a titolo di prestazione di servizi contrattualmente pattuiti proposta, tramite decreto ingiuntivo poi opposto, da una società con sede legale in Italia nei confronti di una società con sede legale nel Regno Unito, al criterio di collegamento della "sede statutaria" della società, fissato dall'art. 60, lett. a), del Regolamento CE n. 44/2001 (concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale) deve attribuirsi, in ragione di esigenze di armonizzazione della normativa comunitaria, valenza presuntiva analoga a quella dei criteri di collegamento dell'"amministrazione centrale" e della sede statutaria, applicabili, ai sensi rispettivamente dell'art. 7 del Regolamento CE n. 2157/2001(relativo allo Statuto della Società europea) e dell'art. 3 del Regolamento CE n. 1346/2000 (relativo alle procedure di insolvenza), "sino a prova contraria". Ne consegue, quanto alla anzidetta "prova contraria", che il giudice italiano adito, dovendo applicare il diritto nazionale per verificare se la parte abbia il domicilio nello Stato (art. 59 del Regolamento CE n. 44/2001), deve fare riferimento alla disciplina recatadall'art. 46 cod. civ., non potendo, a tal fine, ritenere superata la presunzione di coincidenza fra sede legale e sede effettiva - quest'ultima da individuarsi nel luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell'ente - nel caso in cui talune attività sociali risultino decentrate ovvero vi sia altro luogo utilizzato come recapito per ragioni organizzative o nel quale si trovi una persona che genericamente curi gli interessi della società stessa o sia preposta ad uffici di rappresentanza, dipendenze o stabilimenti.