Art. 540 c.c. Riserva a favore del coniuge

Ultimo aggiornamento: 01 giugno 2017

Note

Il diritto di abitazione spetta al coniuge superstite quando la casa adibita a residenza familiare è in proprietà esclusiva del coniuge defunto o in comunione legale. Questo legato ex lege non è attribuibile quando il bene immobile ed i mobili che la corredano sono in comproprietà con terzi estranei.

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 feb 2013, n. 4847

Nella successione legittima spettano al coniuge del de cuius i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredano previsti dall’art. 540 secondo comma c.c.; il valore capitale tali diritti deve essere stralciato dall’asse ereditario per poi procedere alla divisione di quest’ultimo tra tutti i coeredi secondo le norme della successione legittima, non tenendo conto dell’attribuzione secondo un meccanismo assimilabile al prelegato.

Cassazione Civile Sez. II Sentenza 23 mag 2000, n. 6691

La locuzione dell'art. 540 c.c. "se di proprietà del defunto o comuni" è da interpretarsi "se di proprietà del defunto o comuni tra i coniugi", secondo le regole della comunione ordinaria o legale di cui all'art. 177 c.c. e segg., pertanto va negata la configurabilità del diritto di abitazione in favore del coniuge superstite quando la casa familiare fosse in comunione tra il coniuge defunto e un terzo.