Art. 934 c.c. Opere fatte sopra o sotto il suolo.

Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 19 gen 2015, n. 735

In materia di espropriazione per pubblica utilità, la necessità di interpretare il diritto interno in conformità con il principio enunciato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo cui l'espropriazione deve sempre avvenire in "buona e debita forma", comporta che l'illecito spossessamento del privato da parte della P.A. e l'irreversibile trasformazione del suo terreno per la costruzione di un'opera pubblica non danno luogo, anche quando vi sia stata dichiarazione di pubblica utilità, all'acquisto dell'area da parte dell'Amministrazione, sicché il privato ha diritto a chiederne la restituzione, salvo che non decida di abdicare al suo diritto e chiedere il risarcimento del danno per equivalente.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 13 nov 2012, n. 19703

Ai fini dell'individuazione dei terreni ricompresi nel demanio per la loro contiguità a corsi d'acqua pubblici, opera il principio per cui l'estensione dell'alveo, suscettibile di detta ricomprensione, agli effettidell'art. 943 cod. civ., deve essere determinata con riferimento alle piene ordinarie, senza tener conto del perturbamento determinato da cause eccezionali, né computarsi l'altezza delle opere antropiche realizzate su detti terreni, le quali rimangono acquisite al demanio per accessione una volta accertata la demanialità dell'area su cui siano sorte.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 25 set 2008, n. 1152

Il sequestro preventivo di un edificio confiscabile a norma dell'art. 12 sexies, commi primo e secondo, D.L. 8 giugno 1992 n. 306, convertito con modif. nella L. 8 agosto 1992 n. 356, si estende alle pertinenze dell'edificio e al suolo sul quale è stato realizzato, ancorché la provenienza del suolo sia legittima.