Art. 142 C.d.S. Limiti di velocità

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. II Ordinanza 26 set 2018, n. 22889

L’assenza di verifiche periodiche di funzionamento e di taratura è suscettibile di pregiudicare l’affidabilità metrologica a prescindere dalle modalità di impiego delle apparecchiature destinate a rilevare la velocità. La taratura risulta necessaria ed il verbale può presumersi affidabile solo a condizione che vi sia espressa indicazione dell'avvenuto adempimento, con conseguente onere dell'opponente di contestare la cattiva fabbricazione, installazione e/o funzionamento del dispositivo.

Cassazione Civile Sez. VI Ordinanza 15 ott 2017, n. 25392

È nulla la multa per eccesso di velocità se l'autovelox è nascosto tra due alberi.

Cassazione Civile Sez. V Ordinanza 23 ott 2017, n. 25030

Quando l'autovelox è posizionato su un tratto rettilineo di strada extraurbana secondaria, in cui la polizia può posizionarsi in modo tale da fermare l'autovettura di cui si è rilevato l'eccesso di velocità, è nullo il verbale in cui non è specificata la ragione per la quale non è stata possibile la contestazione immediata.

Cassazione Civile Sez. VI Ordinanza 22 nov 2017, n. 27771

Quando l'autovelox è posizionato su un tratto rettilineo di strada è nullo il verbale in cui non è specificata la ragione per la quale non è stata possibile la contestazione immediata.

Cassazione Civile Sez. III Sentenza 28 mar 2017, n. 7949

I segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati "con adeguato anticipo" rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. La distanza tra i segnali o i dispositivi e la postazione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi; in particolare, è necessario che non vi sia tra il segnale e il luogo di effettivo rilevamento una distanza superiore a quattro km, mentre non è stabilita una distanza minima, né assume rilevo la mancata ripetizione della segnalazione di divieto dopo ciascuna intersezione per gli automobilisti che proseguano lungo la medesima strada.

Corte Costituzionale Sentenza 18 giu 2015, n. 113

Illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.