Storico delle modifiche apportate all'articolo 146 Codice Penale aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 146 c.p. ( Rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena.).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 146 c.p. Rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena.

    Vigente dal: 07/02/2014 Vigente al:
    Testo precedente
    Rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena.
    1. L'esecuzione di una pena, che non sia pecuniaria, è differita:
    1) se deve aver luogo nei confronti di donna incinta;
    2) se deve aver luogo nei confronti di madre di infante di età inferiore ad anni uno;
    3) se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi dell'articolo 286-bis, comma 2, del codice di procedura penale, ovvero da altra malattia particolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione, quando la persona si trova in una fase della malattia così avanzata da non rispondere più, secondo le certificazioni del servizio sanitario penitenziario o esterno, ai trattamenti disponibili e alle terapie curative.
    2. Nei casi previsti dai numeri 1) e 2) del primo comma il differimento non opera o, se concesso, è revocato se la gravidanza si interrompe, se la madre è dichiarata decaduta dalla potestà sul figlio ai sensi dell'articolo 330 del codice civile, il figlio muore, viene abbandonato ovvero affidato ad altri, semprechè l'interruzione di gravidanza o il parto siano avvenuti da oltre due mesi.
    Testo modificato
    Rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena.
    1. L'esecuzione di una pena, che non sia pecuniaria, è differita:
    1) se deve aver luogo nei confronti di donna incinta;
    2) se deve aver luogo nei confronti di madre di infante di età inferiore ad anni uno;
    3) se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi dell'articolo 286-bis, comma 2, del codice di procedura penale, ovvero da altra malattia particolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione, quando la persona si trova in una fase della malattia così avanzata da non rispondere più, secondo le certificazioni del servizio sanitario penitenziario o esterno, ai trattamenti disponibili e alle terapie curative.
    2. Nei casi previsti dai numeri 1) e 2) del primo comma il differimento non opera o, se concesso, è revocato se la gravidanza si interrompe, se la madre è dichiarata decaduta dalla responsabilità genitoriale sul figlio ai sensi dell'articolo 330 del codice civile, il figlio muore, viene abbandonato ovvero affidato ad altri, semprechè l'interruzione di gravidanza o il parto siano avvenuti da oltre due mesi.