Storico delle modifiche apportate all'articolo 319-ter Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 319-ter c.p. ( Corruzione in atti giudiziari.) da ultimo modificato con L. 27 maggio 2015, n. 69 (GU Serie Generale n.124 del 30-5-2015), aggiornato al 2018.
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  1. Art. 319-ter c.p. Corruzione in atti giudiziari.

    Atto di modifica: L. 27 maggio 2015, n. 69 (GU Serie Generale n.124 del 30-5-2015) Entrata in vigore: 14/06/2015
    Testo precedente
    Se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da quattro a dieci anni.
    Se dal fatto deriva l'ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione da cinque a dodici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena è della reclusione da sei a venti anni.
    Testo modificato
    Se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da sei a dodici anni.
    Se dal fatto deriva l'ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione da sei a quattordici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena è della reclusione da otto a venti anni.

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 29 feb 2016, n. 4004

Il procedimento disciplinare nei confronti del magistrato incolpato di corruzione in atti giudiziari può proseguire e condurre all'irrogazione della sanzione della rimozione anche dopo il giudicato penale di condanna con pena accessoria di estinzione del rapporto d'impiego, atteso che gli effetti della sanzione disciplinare permangono, mentre quelli della sanzione penale possono estinguersi per amnistia o riabilitazione.