Storico delle modifiche apportate all'articolo 338 Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 338 c.p. ( Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti.) da ultimo modificato con L. 3 luglio 2017, n. 105 (GU n.157 del 7-7-2017), aggiornato al 2018.
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  1. Art. 338 c.p. Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti.

    Atto di modifica: L. 3 luglio 2017, n. 105 (GU n.157 del 7-7-2017) Entrata in vigore: 22/07/2017
    Testo precedente
    338 c.p.&nbsp Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario.
    Chiunque usa violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una rappresentanza di esso o ad una qualsiasi pubblica autorità costituita in collegio, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l'attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni.
    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessità, qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l'organizzazione o l'esecuzione dei servizi.
    Testo modificato
    338 c.p.&nbsp Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti.
    Chiunque usa violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario, ai singoli componenti o ad una rappresentanza di esso o ad una qualsiasi pubblica autorità costituita in collegio o ai suoi singoli componenti, per impedirne, in tutto o in parte, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l'attività, è punito con la reclusione da uno a sette anni.
    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per ottenere, ostacolare o impedire il rilascio o l'adozione di un qualsiasi provvedimento, anche legislativo, ovvero a causa dell'avvenuto rilascio o adozione dello stesso.
    Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto per influire sulle deliberazioni collegiali di imprese che esercitano servizi pubblici o di pubblica necessità, qualora tali deliberazioni abbiano per oggetto l'organizzazione o l'esecuzione dei servizi.

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 feb 2009, n. 3758

In tema di responsabilità disciplinare dei magistrati, attesa la totale diversità dei beni tutelati dagli artt. 336, 337, 338, 339, 341, 342 e 343 cod. pen. rispetto a quello protetto dall'art. 18 del r.d. n. 511 del 1946, nel relativo procedimento disciplinare non è applicabile la speciale causa di giustificazione prevista dall'art. 4 del d. lgs. lgt. 14 settembre 1944, n. 288.