Storico delle modifiche apportate all'articolo 528 Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 528 c.p. ( Pubblicazioni e spettacoli osceni.) da ultimo modificato con D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016), aggiornato al 2018.
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  1. Art. 528 c.p. Pubblicazioni e spettacoli osceni.

    Atto di modifica: D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8 (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016) Entrata in vigore: 06/02/2016
    Testo precedente
    Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 103.
    Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente.
    Tale pena si applica inoltre a chi:
    1. adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;
    2. dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.
    Nel caso preveduto dal n. 2, la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'autorità.
    Testo modificato
    Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000.
    Alla stessa sanzione soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente.
    Si applicano la reclusione da tre mesi a tre anni e la multa non inferiore a euro 103 a chi:
    1. adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;
    2. dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.
    Nel caso preveduto dal n. 2, la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'autorità.