Storico delle modifiche apportate all'articolo 528 Codice Penale aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 528 c.p. ( Pubblicazioni e spettacoli osceni.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 528 c.p. Pubblicazioni e spettacoli osceni.

    Vigente dal: 06/02/2016 Vigente al:
    Testo precedente
    Pubblicazioni e spettacoli osceni
    1. Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa non inferiore a lire mille.
    2. Alla stessa pena soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente.
    3. Tale pena si applica inoltre a chi:
    1) adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;
    2) dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.
    4. Nel caso preveduto dal numero 2), la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'Autorità.
    Testo modificato
    Pubblicazioni e spettacoli osceni
    1. Chiunque, allo scopo di farne commercio o distribuzione ovvero di esporli pubblicamente, fabbrica, introduce nel territorio dello Stato, acquista, detiene, esporta, ovvero mette in circolazione scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni di qualsiasi specie, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 50.000.
    2. Alla stessa sanzione soggiace chi fa commercio, anche se clandestino, degli oggetti indicati nella disposizione precedente, ovvero li distribuisce o espone pubblicamente.
    3. Si applicano la reclusione da tre mesi a tre anni e la multa non inferiore a euro 103 a chi:
    1) adopera qualsiasi mezzo di pubblicità atto a favorire la circolazione o il commercio degli oggetti indicati nella prima parte di questo articolo;
    2) dà pubblici spettacoli teatrali o cinematografici, ovvero audizioni o recitazioni pubbliche, che abbiano carattere di oscenità.
    4. Nel caso preveduto dal numero 2), la pena è aumentata se il fatto è commesso nonostante il divieto dell'Autorità.