Storico delle modifiche apportate all'articolo 577 Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 577 c.p. ( Altre circostanze aggravanti. Ergastolo.) da ultimo modificato con Legge 11 gennaio 2018, n. 4 , aggiornato al 2018.
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  1. Art. 577 c.p. Altre circostanze aggravanti. Ergastolo.

    Atto di modifica: Legge 11 gennaio 2018, n. 4 Entrata in vigore: 16/02/2018
    Testo precedente
    Si applica la pena dell'ergastolo se il fatto preveduto dall'articolo 575 è commesso:
    1. contro l'ascendente o il discendente;
    2. col mezzo di sostanze venefiche, ovvero con un altro mezzo insidioso;
    3. con premeditazione;
    4. col concorso di taluna delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell'articolo 61.
    La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta.
    Testo modificato
    Si applica la pena dell'ergastolo se il fatto preveduto dall'articolo 575 è commesso:
    1. contro l'ascendente o il discendente o contro il coniuge, anche legalmente separato, contro l'altra parte dell'unione civile o contro la persona legata al colpevole da relazione affettiva e con esso stabilmente convivente;
    2. col mezzo di sostanze venefiche, ovvero con un altro mezzo insidioso;
    3. con premeditazione;
    4. col concorso di taluna delle circostanze indicate nei numeri 1 e 4 dell'articolo 61.
    La pena è della reclusione da ventiquattro a trenta anni, se il fatto è commesso contro il coniuge divorziato, l'altra parte dell'unione civile, ove cessata, il fratello o la sorella, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta.

Giurisprudenza

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 18 dic 2008, n. 337

Allorché siano contestate, in relazione al medesimo reato, le circostanze aggravanti di aver agito sia al fine di agevolare l'attività di un'associazione di tipo mafioso, sia per motivi abietti, le due circostanze concorrono se quella comune, nei termini fattuali della contestazione e dell'accertamento giudiziale, risulta autonomamente caratterizzata da un "quid pluris" rispetto alla finalità di consolidamento del prestigio e del predominio sul territorio del gruppo malavitoso. (Fattispecie in cui la circostanza del motivo abietto era consistita nell'intento punitivo dell'autore di un omicidio, dettato da spirito di mera sopraffazione, e quella dell'agevolazione mafiosa nella volontà di riaffermare, attraverso il delitto così connotato, la persistente supremazia del sodalizio criminale).