Storico delle modifiche apportate all'articolo 599 Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 599 c.p. (Provocazione.) da ultimo modificato con D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7 (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016), aggiornato al 2018.
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.

  1. Art. 599 c.p. Provocazione.

    Atto di modifica: D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7 (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016) Entrata in vigore: 06/02/2016
    Testo precedente
    599 c.p. Ritorsione e provocazione.
    Nei casi preveduti dall'articolo 594, se le offese sono reciproche, il giudice può dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori.
    Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 594 e 595 nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso.
    La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche all'offensore che non abbia proposto querela per le offese ricevute.
    Testo modificato
    599 c.p. Provocazione.
    Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dall'articolo 595 nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso.

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 26 mag 2015, n. 10796

L'offesa recata dal magistrato all'onore e al decoro altrui ha rilevanza disciplinare perché idonea ad incidere sulla credibilità e sull'immagine dell'autore, anche qualora la diffamazione non sia penalmente perseguibile per il difetto della querela o per l'esimente della provocazione, dovendosi esigere da un rappresentante dell'ordine giudiziario un livello di correttezza più alto rispetto al comune cittadino. La condotta ha rilevanza disciplinare anche se posta in essere tramite messaggi telematici nel dominio informatico dell'Associazione nazionale magistrati, in quanto l'offesa è destinata ad essere percepita da una pluralità indefinita di utenti della rete.