Storico delle modifiche apportate all'articolo 603-bis Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 603-bis c.p. ( Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.) da ultimo modificato con L. 29 ottobre 2016, n. 199 (GU n.257 del 3-11-2016), aggiornato al 2018.
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  1. Art. 603-bis c.p. Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

    Atto di modifica: L. 29 ottobre 2016, n. 199 (GU n.257 del 3-11-2016) Entrata in vigore: 29/10/2016
    Testo precedente
    Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque svolga un'attività organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l'attività lavorativa caratterizzata da sfruttamento, mediante violenza, minaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori, è punito con la reclusione da cinque a otto anni e con la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
    Ai fini del primo comma, costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più delle seguenti circostanze:
    1) la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
    2) la sistematica violazione della normativa relativa all'orario di lavoro, al riposo settimanale, all'aspettativa obbligatoria, alle ferie;
    3) la sussistenza di violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l'incolumità personale;
    4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti.
    Costituiscono aggravante specifica e comportano l'aumento della pena da un terzo alla metà:
    1) il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre;
    2) il fatto che uno o più dei soggetti reclutati siano minori in età non lavorativa;
    3) l'aver commesso il fatto esponendo i lavoratori intermediati a situazioni di grave pericolo, avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro.
    Testo modificato
    Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato, chiunque:
    1) recluta
    manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
    2) utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l'attività di intermediazione di cui al numero 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.
    Se i fatti sono commessi mediante violenza o minaccia, si applica
    la pena della reclusione da cinque a otto anni e la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
    Ai fini del presente articolo, costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni:
    1) la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, o comunque sproporzionato rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato;
    2) la reiterata violazione della normativa relativa all'orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all'aspettativa obbligatoria, alle ferie;
    3) la sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro;
    4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza o a situazioni alloggiative degradanti.
    Costituiscono aggravante specifica e comportano l'aumento della pena da un terzo alla metà:
    1) il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre;
    2) il fatto che uno o più dei soggetti reclutati siano minori in età non lavorativa;
    3) l'aver commesso il fatto esponendo i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo, avuto riguardo alle caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro.