Storico delle modifiche apportate all'articolo 635 Codice Penale aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 635 c.p. ( Danneggiamento.) da ultimo modificato con D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7 (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016), aggiornato al 2018.
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  1. Art. 635 c.p. Danneggiamento.

    Atto di modifica: D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7 (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016) Entrata in vigore: 06/02/2016
    Testo precedente
    Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 309.
    La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e si procede d'ufficio, se il fatto è commesso:
    1. con violenza alla persona o con minaccia ;
    2. da datori di lavoro in occasione di serrate, o da lavoratori in occasione di sciopero, ovvero in occasione di alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 330, 331 e 333;
    3. su
    edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto, o su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici ovvero su immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati, o su altre delle cose indicate nel n. 7 dell'articolo 625;
    4. sopra
    opere destinate all'irrigazione;
    5. sopra piante
    di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o su boschi, selve o foreste, ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento;
    5-bis. sopra attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire
    o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.
    Per i reati di cui al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.
    Testo modificato
    Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico o del delitto previsto dall'articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
    Alla stessa pena soggiace chiunque
    distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili le seguenti cose altrui:
    1. edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto o cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o immobili compresi nel perimetro dei centri storici, ovvero immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati o altre delle cose indicate nel numero 7) dell'articolo 625;
    2.
    opere destinate all'irrigazione;
    3. piantate
    di viti, di alberi o arbusti fruttiferi, o boschi, selve o foreste, ovvero vivai forestali destinati al rimboschimento;
    4. attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire
    o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive.
    Per i reati di cui al primo e al secondo comma, la sospensione condizionale della pena è subordinata all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.