Storico delle modifiche apportate all'articolo 649 Codice Penale aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 649 c.p. ( Non punibilità e querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti.).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 649 c.p. Non punibilità e querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti.

    Vigente dal: 11/02/2017 Vigente al:
    Testo precedente
    Non punibilità e querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti
    1. Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti da questo titolo in danno:
    1) del coniuge non legalmente separato;
    2) di un ascendente o discendente o di un affine in linea retta, ovvero dell'adottante o dell'adottato;
    3) di un fratello o di una sorella che con lui convivano.
    2. I fatti preveduti da questo titolo sono punibili a querela della persona offesa, se commessi a danno del coniuge legalmente separato, ovvero del fratello o della sorella che non convivano coll'autore del fatto, ovvero dello zio o del nipote o dell'affine in secondo grado con lui conviventi.
    3. Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai delitti preveduti dagli articoli 628, 629 e 630 e ad ogni altro delitto contro il patrimonio che sia commesso con violenza alle persone.
    Testo modificato
    Non punibilità e querela della persona offesa, per fatti commessi a danno di congiunti
    1. Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti da questo titolo in danno:
    1) del coniuge non legalmente separato;
    1-bis. della parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso;
    2) di un ascendente o discendente o di un affine in linea retta, ovvero dell'adottante o dell'adottato;
    3) di un fratello o di una sorella che con lui convivano.
    2. I fatti preveduti da questo titolo sono punibili a querela della persona offesa, se commessi a danno del coniuge legalmente separato o della parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso, nel caso in cui sia stata manifestata la volontà di scioglimento dinanzi all'ufficiale dello stato civile e non sia intervenuto lo scioglimento della stessa, ovvero del fratello o della sorella che non convivano coll'autore del fatto, ovvero dello zio o del nipote o dell'affine in secondo grado con lui conviventi.
    3. Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai delitti preveduti dagli articoli 628, 629 e 630 e ad ogni altro delitto contro il patrimonio che sia commesso con violenza alle persone.