Art. 111 c.p.c. Successione a titolo particolare nel diritto controverso.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 24 mar 2016, n. 5944

Qualora il creditore ammesso al passivo ricorra per cassazione in ordine all'impugnazione degli atti di liquidazione dei beni della società in amministrazione straordinaria e successivamente ceda il credito a terzi, il ricorso è inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse ad agire; è inammissibile, altresì, l'intervento in giudizio del cessionario del credito, giacché questo non è l'oggetto dell'accertamento, ma solo il presupposto della legittimazione attiva in ordine alla domanda di accertamento dell'invalidità degli atti dispositivi posti in essere dal commissario straordinario.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 01 feb 2016, n. 1839

In tema di spese processuali, l'ampio dibattito in dottrina circa la ricorribilità per cassazione delle sentenze del giudice amministrativo su diritti, invocata al fine di assicurare l'uniforme interpretazione ed applicazione della legge alla luce dell'ampliamento delle ipotesi di giurisdizione esclusiva, costituisce giusto motivo di compensazione nonostante la soccombenza del ricorrente che abbia impugnato una sentenza del Consiglio di Stato per motivi non concernenti la giurisdizione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 16 giu 2014, n. 13674

In tema di associazione temporanea d'imprese, la previsione normativa secondo cui, intervenuto il fallimento della società mandataria, la stazione appaltante può proseguire il rapporto di appalto con altro operatore economico (del medesimo raggruppamento e nuovo mandatario), se in possesso dei medesimi requisiti del primo, non determina automaticamente, nel processo, un fenomeno successorio riconducibile al disposto di cui all' art. 111 cod. proc. civ., ove sia del tutto assente un qualsiasi rapporto tra il (presunto) successore ed il mandatario originario.

Cassazione Civile Sez. III Sentenza 12 apr 2013, n. 8936

Il terzo che, in pendenza dell’esecuzione forzata e dopo la trascrizione del pignoramento di immobile, abbia acquistato a titolo particolare il bene pignorato, soggiace alla disposizione di cui all’art. 2913 cod. civ., la quale – sancendo l’inefficacia verso il creditore procedente ed i creditori intervenuti delle alienazioni del bene pignorato successive al pignoramento – nega a tale terzo la possibilità di svolgere le attività processuali inerenti ad un suo subingresso nella qualità di soggetto passivo dell’esecuzione; lo stesso non è legittimato nemmeno a proporre opposizione agli atti esecutivi.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 03 nov 2011, n. 22727

In caso di successione a titolo particolare nel diritto controverso, il processo prosegue fra le parti originarie e, anche quando non vi sia estromissione del convenuto ai sensi dell'art. 111, terzo comma, cod. proc. civ., la sentenza ha comunque effetto contro il successore a titolo particolare, il quale può intervenire o essere chiamato nel giudizio, divenendone parte a tutti gli effetti; nè peraltro la circostanza per cui, contro tale successore, detta sentenza, pur se pronunciata in confronto del solo originario convenuto, abbia efficacia anche come titolo esecutivo, elimina l'attualità dell'interesse dell'attore ad agire contro l'originario convenuto.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 02 ago 2011, n. 16861

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in riferimento alla controversia promossa, per pretese patrimoniali inerenti il rapporto di lavoro, da un dipendente nei confronti di un centro di istruzione professionale finanziato dalla Regione, anche qualora la Regione sia chiamata in giudizio dal convenuto, che chiede di essere tenuto indenne dalla pretesa del lavoratore per effetto della convenzione di finanziamento tra di essi stipulata, atteso che la giurisdizione va determinata in base all'oggetto della domanda - che inerisce in tal caso a controversia meramente patrimoniale -, dovendosi ritenere irrilevante che la convenzione abbia natura pubblicistica in quanto relativa a concessione di servizi pubblici poiché il privato destinatario di finanziamenti pubblici nel campo della formazione professionale può essere titolare di differenziate situazioni giuridiche, diversamente qualificate, nei confronti della P.A. concedente e, in particolare, nella fase successiva all'emanazione del provvedimento di finanziamento, è titolare di un diritto soggettivo avente ad oggetto la concreta erogazione della somma disposta con il finanziamento e la conservazione degli importi già riscossi.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 giu 2010, n. 14124

Nel caso di cause inscindibili, qualora l'impugnazione risulti proposta nei confronti di tutti i legittimati passivi, nel senso che l'appellante (o il ricorrente) li abbia correttamente individuati e indicati come destinatari dell'impugnazione medesima, ma poi, in relazione ad uno o ad alcuni di essi, la notificazione sia rimasta comunque inefficace (omessa o inesistente), o non ne venga dimostrato il perfezionamento - come nella fattispecie di notifica a mezzo posta, in caso di mancata produzione dell'avviso di ricevimento (dimostrazione che, nel caso di giudizio di cassazione, è possibile fino all'udienza di discussione di cui all'art. 379 cod. proc. civ., ma prima che abbia inizio la relazione di cui al primo comma della citata disposizione, ovvero fino all'udienza di discussione di cui all'art. 379 cod. proc. civ., ma prima che abbia inizio la relazione di cui al primo comma della citata disposizione, ovvero fino all'adunanza in camera di consiglio di cui all'art. 380-bis cod. proc. civ.) - deve trovare applicazione l'art. 331 cod. proc. civ., in ossequio al principio del giusto processo in ordine alla regolare costituzione del contraddittorio ex art. 111 cod. proc. civ., da ritenersi prevalente, di regola, rispetto al principio della ragionevole durata del processo, e pertanto il giudice deve ordinare l'integrazione del contraddittorio, e non può dichiarare inammissibile l'impugnazione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 23 feb 2010, n. 4309

Il terzo assuntore del concordato preventivo di una società in stato di insolvenza è legittimato, in qualità di successore a titolo particolare del liquidatore, a spiegare intervento nel giudizio di responsabilità da quest'ultimo promosso, ai sensidell'art. 2394 cod. civ., nei confronti degli amministratori e dei sindaci delle società, in rappresentanza della massa dei creditori.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 05 mag 2008, n. 10971

La censura che - deducendo il difetto di giurisdizione - attenga, invece, all'erronea valutazione, da parte del Consiglio di Stato, in ordine alla formazione di un giudicato interno, per omessa impugnazione di una questione decisa dal TAR, riguardando la correttezza dell'esercizio del potere giurisdizionale del giudice amministrativo, rimane estranea al controllo dei limiti esterni della giurisdizione cui, insieme ai vizi che riguardano l'essenza della funzione giurisdizionale, è limitato il sindacato della Corte di cassazione sulle decisioni rese dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale restando escluso ogni sindacato sui limiti interni di tale giurisdizione, cui attengono gli "errores in iudicando" o "in procedendo".

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 11 gen 2008, n. 584

Il diritto al risarcimento del danno conseguente al contagio da virus HBV, HIV o HCV a seguito di emotrasfusioni con sangue infetto ha natura diversa rispetto all'attribuzione indennitaria regolata dalla legge n. 210 del 1992; tuttavia, nel giudizio risarcitorio promosso contro il Ministero della salute per omessa adozione delle dovute cautele, l'indennizzo eventualmente già corrisposto al danneggiato può essere interamente scomputato dalle somme liquidabili a titolo di risarcimento del danno ("compensatio lucri cum damno"), venendo altrimenti la vittima a godere di un ingiustificato arricchimento consistente nel porre a carico di un medesimo soggetto (il Ministero) due diverse attribuzioni patrimoniali in relazione al medesimo fatto lesivo.