Art. 125 c.p.c. Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 08 feb 2013, n. 3042

Anche in tema di elezioni del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, benché il relativo procedimento non contempli la complessità e l'organizzazione tipiche delle elezioni politiche ed amministrative, la Corte di cassazione, innanzi alla quale sia impugnata la proclamazione degli eletti, può procedere all'esame diretto degli atti, sempre che il ricorrente non si limiti a prospettare le proprie ragioni in termini tali da sostanziarsi nella postulazione di un rinnovo dello scrutinio, ma delimiti l'ambito di indagine entro cui il giudice dovrà operare.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 20 giu 2012, n. 10143

L'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37 - secondo cui gli avvocati, i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al quale sono assegnati, devono, all'atto della costituzione nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso, intendendosi, in caso di mancato adempimento di detto onere, lo stesso eletto presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria adita - trova applicazione in ogni caso di esercizio dell'attività forense fuori del circondario di assegnazione dell'avvocato, come derivante dall'iscrizione al relativo ordine professionale, e, quindi, anche nel caso in cui il giudizio sia in corso innanzi alla corte d'appello e l'avvocato risulti essere iscritto all'ordine di un tribunale diverso da quello nella cui circoscrizione ricade la sede della corte d'appello, ancorché appartenente allo stesso distretto di quest'ultima. Tuttavia, a partire dalla data di entrata in vigore delle modifiche degli artt. 125 e 366 cod. proc. civ., apportate dall'art. 25 della legge 12 novembre 2011, n. 183, esigenze di coerenza sistematica e d'interpretazione costituzionalmente orientata inducono a ritenere che, nel mutato contesto normativo, la domiciliazione "ex lege" presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria, innanzi alla quale è in corso il giudizio, ai sensi dell'art. 82 del r.d. n. 37 del 1934, consegue soltanto ove il difensore, non adempiendo all'obbligo prescritto dall'art. 125 cod. proc. civ. per gli atti di parte e dall'art. 366 cod. proc. civ. specificamente per il giudizio di cassazione, non abbia indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 19 mag 2009, n. 11531

Ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione proposto da un Comune, sotto il profilo della sussistenza della procura speciale in capo al difensore iscritto nell'apposito albo, è essenziale che la procura sia stata rilasciata dal soggetto munito dei poteri di conferire mandato (nella specie il Sindaco pro-tempore), in epoca successiva alla sentenza oggetto dell'impugnazione ed anteriormente alla notificazione del ricorso, mentre non rileva che al momento della proposizione del ricorso il Sindaco sia persona fisica diversa da quello che ha rilasciato la procura, dovendo ritenersi che il potere conferito nell'interesse del Comune resti integro nel suo esercizio, a prescindere dal mutamento della persona in carica.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2009, n. 1876

Il ricorso diretto al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da avvocato abilitato alla difesa davanti alle giurisdizioni superiori. Inoltre, anche se l'art. 152, comma secondo, del r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775 prevede che il mandato difensivo può essere "conferito con procura speciale o generale alle liti, anche di data posteriore al ricorso", è necessario, trattandosi di impugnazione per cui è richiesta una procura speciale, che detta procura, per quanto previstodall'articolo 125, terzo comma, cod. proc. civ., sia conferita in data anteriore o coeva alla notificazione dell'atto.