Art. 140 c.p.c. Irreperibilità o rifiuto di ricevere la copia.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. V Ordinanza 06 dic 2017, n. 29191

Nel caso di notifica eseguita ai sensi dell'art. 140 c.p.c., quando nel termine stabilito per la notificazione siano avvenuti sia il deposito dell'atto presso la casa comunale, sia anche la ricezione, da parte del destinatario, della notizia del deposito, e non solo l'invio di tale notizia, la nullità della notificazione, che deriverebbe dal mancato compimento della formalità dell'affissione, non può essere dichiarata, perché deve ritenersi che la ricezione della raccomandata possa fungere da atto sanante della nullità sotto il profilo del raggiungimento dello scopo. La conoscenza della raccomandata produce, infatti, un effetto di conoscenza effettiva dell'avvenuto deposito.

Cassazione Civile Sez. I Sentenza 30 gen 2017, n. 2232

Nel caso di notificazione degli atti processuali ad una società, il vano esperimento delle forme previste dall'art. 145 c.p.c., 1° e 2° comma, consente l'utilizzazione di quelle previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., purché la notifica non sia fatta all'ente in forma impersonale, ma al suo legale rappresentate.

Cassazione Civile Sez. VI Ordinanza 19 dic 2016, n. 26130

La notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento effettuata ex art 140 c.p.c. alla società debitrice è validamente effettuata nonostante le eventuali variazioni nella rappresentanza della persona giuridica o della sede, essendo queste opponibili ai terzi solo a far data della iscrizione nel registro delle imprese.