Art. 145 c.p.c. Notificazione alle persone giuridiche.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile Sez. I Sentenza 30 gen 2017, n. 2232

Nel caso di notificazione degli atti processuali ad una società, il vano esperimento delle forme previste dall'art. 145 c.p.c., 1° e 2° comma, consente l'utilizzazione di quelle previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., purché la notifica non sia fatta all'ente in forma impersonale, ma al suo legale rappresentate.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2014, n. 1522

La Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura può valutare, ai fini dell'irrogazione delle misure della sospensione dalle funzioni e del collocamento temporaneo del magistrato fuori dal ruolo organico della magistratura, anche i fatti ricostruiti in una sentenza penale non ancora passata in giudicato, purché alla stregua di meri indizi di attribuibilità al magistrato incolpato dell'addebito elevato a suo carico.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 08 apr 2011, n. 8036

In tema di regolamento di giurisdizione, l'art. 59 della legge 18 giugno 2009, n. 69, pur configurando l'istituto della proposizione d'ufficio del conflitto di giurisdizione, non detta le regole procedurali relative; tale lacuna è colmabile applicando in via analogica la disciplina del conflitto di competenza di cuiall'art. 45 cod. proc. civ.e, in particolare,l'art. 47, quarto comma, cod. proc. civ., che dispone la rimessione del fascicolo d'ufficio alla cancelleria della Corte di cassazione con ordinanza che, se pronunciata fuori udienza, dev'essere prima comunicata alle parti a cura del cancelliere del medesimo giudice ai fini della rituale instaurazione del contraddittorio. (In applicazione di questo principio, la S.C., nella contumacia delle parti, ha mandato alla cancelleria del giudice "a quo", di procedere alla rituale comunicazione dell'ordinanza, non essendovi prova della sua lettura in udienza).