Art. 187 c.p.c. Provvedimenti del giudice istruttore.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 17 feb 2017, n. 4219

092076 GIURISDIZIONE CIVILE - REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE - PREVENTIVO Decisione negativa sulla giurisdizione senza previo invito a precisare le conclusioni - Regolamento ex art. 41 c.p.c. - Ammissibilità E' ammissibile il regolamento preventivo di giurisdizione qualora, nel corso del giudizio di primo grado, il giudice abbia statuito negativamente sull'eccezione di difetto di giurisdizione senza previamente invitare le parti a precisare le conclusioni, atteso che un tale provvedimento ha natura meramente ordinatoria e, pertanto, non preclude la proposizione del regolamento suddetto.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 29 set 2014, n. 20449

Anche dopo l'innovazione introdotta dalla novella di cui alla legge 18 giugno 2009, n. 69, in relazione alla forma della decisione sulla competenza (da adottarsi, ora, con ordinanza anziché con sentenza), il provvedimento del giudice adito (nella specie monocratico), che, nel disattendere la corrispondente eccezione, affermi la propria competenza e disponga la prosecuzione del giudizio innanzi a sé, è insuscettibile di impugnazione con il regolamento exart. 42 cod. proc. civ., ove non preceduto dalla rimessione della causa in decisione e dal previo invito alle parti a precisare le rispettive integrali conclusioni anche di merito, salvo che quel giudice, così procedendo e statuendo, lo abbia fatto conclamando, in termini di assoluta e oggettiva inequivocità ed incontrovertibilità, l'idoneità della propria determinazione a risolvere definitivamente, davanti a sé, la suddetta questione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2014, n. 1516

Non integra l'illecito disciplinare previsto dagli artt. 1, comma primo, e 2, comma primo, lettere a) e g), del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, la fissazione da parte di un singolo giudice - monocratico o collegiale - di un'agenda del processo che non risulti basata esclusivamente sull'ordine cronologico di iscrizione a ruolo delle cause, ma scaglioni le stesse sulla base delle loro caratteristiche, delle loro difficoltà e dell'urgenza legata ad alcune vicende specifiche o alle peculiarità proprie di singoli procedimenti, purché la dilazione non appaia palesemente incongrua in relazione ai carichi di lavoro ed alla difficoltà dei processi. (Nella specie, taluni consiglieri di Corte di appello avevano dilazionato la decisione di numerose cause mediante rinvii a distanza anche di 4/7 anni; le S.U., nel ritenere censurabile il differimento al precipuo di alleggerire l'impegno più vicino al tempo, hanno anche considerato che - nel caso in cui il magistrato fissi per la decisione un numero di cause pari al limite delle sentenze che può redigere in un anno - non vi sarebbe più spazio per poter fissare a breve le cause con connotati d'urgenza; in mancanza della prova delle decisioni ragionevolmente programmabili, quindi, hanno escluso che potesse ritenersi violato, da parte degli incolpati, il dovere di laboriosità o che il mancato rispetto dei termini di cui agli artt. 81, 82 e 115 disp. att. cod. proc. civ. fosse dovuto a negligenza inescusabile).

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 10 dic 2009, n. 25798

Il giudice che intenda pronunciare separatamente sulla giurisdizione o sulla competenza deve invitare le parti a precisare le conclusioni, sicché, il provvedimento che abbia emesso in difetto di detto invito assume natura meramente ordinatoria. Ne consegue che la pronuncia con cui il giudice di pace abbia statuito (come nella specie) sull'eccezione di difetto di giurisdizione senza previamente invitare le parti a precisare le conclusioni ha natura di ordinanza e non è, come tale, preclusiva del regolamento di giurisdizione ai sensidell'art. 41 cod. proc. civ.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 12 mag 2008, n. 11657

In applicazione degli artt. 38, secondo comma, 166, 171, secondo comma e 167, secondo comma, cod.proc.civ. (quest'ultimo nel testo vigente a decorrere dal 22 giugno 1995 e fino all'entrata in vigore, in data 1 marzo 2006, delle modifiche introdotte con il decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005, conv. con mod. nella legge 14 maggio 2005, n. 80), l'eccezione di incompetenza per territorio derogabile è formulata tempestivamente nella comparsa di costituzione, anche se essa è depositata con la costituzione del convenuto "fino alla prima udienza", mentre, successivamente alla entrata in vigore del decreto legge n. 35 del 2005, l'eccezione è tempestivamente proposta soltanto se contenuta nella comparsa di risposta depositata almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione.