Art. 221 c.p.c. Modo di proposizione e contenuto della querela.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 15 giu 2015, n. 12307

La parte che contesti l'autenticità del testamento olografo deve proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura, e grava su di essa l'onere della relativa prova, secondo i principi generali dettati in tema di accertamento negativo.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 17 apr 2014, n. 8993

La decisione con cui il Consiglio di Stato - nell'ambito della propria giurisdizione sul contenzioso elettorale, a norma dell'art. 126 del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 - abbia ritenuto di identificare la pronuncia definitiva in ordine alla falsità documentale dell'autenticazione delle firme di accettazione della candidatura alla carica di consigliere regionale in quella resa dal giudice penale a normadell'art. 537, comma 1, cod. proc. pen., piuttosto che in quella adottata dal giudice civile all'esito del procedimento di querela di falso, non risulta affetta da vizio di eccesso di potere giurisdizionale, atteso che, in ipotesi, ricorrerebbe, eventualmente, un errore inerente il modo di esercizio in concreto della giurisdizione, come tale non sindacabile a norma degliartt. 362, primo comma, cod. proc. civ.e 111, ottavo comma, Cost.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 07 apr 2014, n. 8056

La decisione con cui il Consiglio di Stato non conceda, sull'istanza della parte, un termine per la presentazione della querela di falso innanzi al tribunale ordinario competente, ritenendo - ai sensi dell'art. 77, comma 2, del d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 - che la controversia devoluta al proprio esame possa essere decisa indipendentemente dal documento del quale sia stata dedotta la falsità, non integra una ipotesi di rifiuto di giurisdizione ma, eventualmente, un mero "error in procedendo", come tale non sindacabile sotto il profilo dell'eccesso di potere giurisdizionale

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 31 mag 2011, n. 11964

Nel giudizio dinnanzi la Corte di cassazione la richiesta di autorizzazione alla proposizione di querela di falso incidentale non può essere formulata con riferimento a documenti utilizzati nella decisione impugnata, ma soltanto in relazione a quelli prodotti nel giudizio di legittimità. (Nella specie, relativa a sentenza pronunciata dalla Sezione disciplinare del Cons. Sup. Magistratura, la richiesta argomentava dall'asserita falsità della documentazione posta a fondamento della decisione impugnata, traducendosi in una contestazione sull'esattezza di quest'ultima e, dunque, in un vizio deducibile con i normali rimedi impugnatori). (Rigetta, Cons. Sup. Mag. Roma, 15/03/2010)

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 23 giu 2010, n. 15169

Le scritture private provenienti da terzi estranei alla lite possono essere liberamente contestate dalle parti, non applicandosi alle stesse né la disciplina sostanziale di cuiall'art. 2702 cod. civ., né quella processuale di cuiall'art. 214 cod. proc. civ., atteso che esse costituiscono prove atipiche il cui valore probatorio è meramente indiziario, e che possono, quindi, contribuire a fondare il convincimento del giudice unitamente agli altri dati probatori acquisiti al processo. Nell'ambito delle scritture private deve, peraltro, riservarsi diverso trattamento a quelle la cui natura conferisce loro una incidenza sostanziale e processuale intrinsecamente elevata, tale da richiedere la querela di falso onde contestarne l'autenticità.