Storico delle modifiche apportate all'articolo 283 Codice di Procedura Civile aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 283 c.p.c. ( Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 283 c.p.c. Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello.

    Vigente dal: 01/01/1993 Vigente al: 31/12/2005
    Testo precedente
    Concessione o revoca dell'esecuzione provvisoria in appello
    1. Se il giudice di primo grado ha omesso di pronunciare sull'istanza di esecuzione provvisoria o l'ha rigettata, la parte interessata può riproporla al giudice d'appello con l'impugnazione principale o con quella incidentale.
    2. Allo stesso giudice e con le stesse forme si può chiedere che revochi la concessione della provvisoria esecuzione e sospenda
    l'esecuzione iniziata.
    Testo modificato
    Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello
    Il giudice d'appello su istanza di parte, proposta con l'imputazione principale o con quella incidentale, quando ricorrono gravi motivi, sospende in tutto in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata.
    La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477, ha disposto (con l'art. 92, comma 1) che "Fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano, fino al 2 gennaio 1994, le disposizioni anteriormente vigenti."
  2. Art. 283 c.p.c. Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello.

    Vigente dal: 01/01/2006 Vigente al: 31/12/2011
    Testo precedente
    Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello
    Il giudice d'appello su istanza di parte, proposta con l'imputazione principale o con quella incidentale, quando ricorrono gravi motivi, sospende in tutto in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata.
    Testo modificato
    Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello
    Il giudice dell'appello, su istanza di parte, proposta con l'impugnazione principale o con quella incidentale, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione.
    La L. 28 dicembre 2005, n. 263, come modificata dal D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, dalla L. 23 febbraio 2006, n. 51, ha disposto (con l'art. 2, comma 4) che "Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 entrano in vigore il 1) marzo 2006 e si applicano ai procedimenti instaurati successivamente a tale data di entrata in vigore."
  3. Art. 283 c.p.c. Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello.

    Vigente dal: 01/01/2012 Vigente al:
    Testo precedente
    Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello
    Il giudice dell'appello, su istanza di parte, proposta con l'impugnazione principale o con quella incidentale, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione.
    Testo modificato
    Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello
    1. Il giudice dell'appello, su istanza di parte, proposta con l'impugnazione principale o con quella incidentale, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione.
    2. Se l'istanza prevista dal comma che precede è inammissibile o manifestamente infondata il giudice, con ordinanza non impugnabile, può condannare la parte che l'ha proposta ad una pena pecuniaria non inferiore ad euro 250 e non superiore ad euro 10.000. L'ordinanza è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio.
    La L. 12 novembre 2011, n. 183 ha disposto (con l'art. 25, comma 5) che la presente modifica si applica decorsi trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima.