Art. 365 c.p.c. Sottoscrizione del ricorso.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 05 mag 2017, n. 10937

In virtù del principio di strumentalità delle forme di cui all'art. 156, comma 3, c.p.c. e dell'esigenza di interpretare il mandato alle liti alla luce dell'intestazione del ricorso, è valida la procura conferita da una società e dal suo legale rappresentante in proprio, benchè priva dell'indicazione del nominativo del soggetto conferente, ove in calce alla medesima sia apposto un timbro recante la denominazione della società e l'indicazione "l'amministratore unico", sulla quale si rinvenga una sottoscrizione per sigla, dovendosi ricondurre detta sottoscrizione al legale rappresentante anche in proprio.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 18 feb 2014, n. 3775

Il ricorso innanzi alle Sezioni Unite della Corte di cassazione, avverso una decisione del Consiglio nazionale forense emessa in sede disciplinare, può essere sottoscritto dal procuratore dell'avvocato incolpato solo ove questi, oltre ad essere iscritto nell'albo speciale dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori, sia munito di "mandato speciale", riferito specificamente alla impugnazione della sentenza disciplinare, in quanto il requisito della specialità, prescritto dall'art. 66 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, assolve all'esigenza che la volontà della parte di impugnare si formi tenendo conto della decisione oggetto del ricorso stesso e, pertanto, necessariamente dopo la sua pubblicazione, sicché non può essere considerata idonea la procura rilasciata per la rappresentanza e la difesa nelle fasi dinanzi al Consiglio dell'ordine territoriale o al Consiglio nazionale forense, ancorché conferita in vista dell'intero procedimento.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 23 lug 2013, n. 17866

Il decreto confermativo della legittimità dell'operato del curatore (nella specie scioltosi, ex art. 72 legge fall., da un contratto di licenza per l'uso di tecnologia software, stipulato dalla società fallita quando era "in bonis"), reso dal collegio adito dall'altro contraente ex art. 36, secondo comma, legge fall., ove non impugnato per cassazione, è definitivo, rendendo così successivamente inoppugnabile la giurisdizione italiana sulla domanda concernente la sussistenza del suddetto potere del curatore, nonché su quelle dipendenti o connesse.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 05 lug 2011, n. 14651

La necessità di una procura speciale, normativamente stabilita per la parte che proponga il giudizio di revocazione avverso una sentenza della corte di cassazione, non può, per ciò solo ed in assenza di una disposizione espressa in tal senso (come quella dettata dal codice di rito per il controricorso in cassazione), ritenersi richiesta anche per la controparte che, in tale giudizio, sia soltanto convenuta.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 18 nov 2010, n. 23288

L'avvocato che intenda impugnare una decisione del Consiglio nazionale forense, emessa in sede disciplinare, può personalmente sottoscrivere il ricorso e partecipare alla discussione orale davanti alla Suprema Corte, pur senza essere iscritto nell'apposito albo dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori, trovando al riguardo applicazione gli artt. 66 e 67 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37, le cui disposizioni, legittimamente emanate in base alla delega recata dall'art. 101 del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, hanno carattere speciale rispettoall'art. 365 cod. proc. civ..

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 04 feb 2009, n. 2636

In tema di spese giudiziali, configura ipotesi di colpa grave - tale da legittimare l'irrogazione, a carico del soccombente, dell'ulteriore somma di cuiall'art. 385, quarto comma, cod. proc. civ., introdotto dalla d.lgs. n. 40 del 2006 - l'aver proposto il ricorso per cassazione a mezzo di un difensore privo di procura speciale (richiesta testualmentedall'art. 365 cod. proc. civ.) ed agente in forza di una procura generale, rilasciata anteriormente alla data di emanazione della sentenza impugnata, stante il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui è indispensabile la posteriorità della procura.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 gen 2009, n. 1876

Il ricorso diretto al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da avvocato abilitato alla difesa davanti alle giurisdizioni superiori. Inoltre, anche se l'art. 152, comma secondo, del r.d. 11 dicembre 1933 n. 1775 prevede che il mandato difensivo può essere "conferito con procura speciale o generale alle liti, anche di data posteriore al ricorso", è necessario, trattandosi di impugnazione per cui è richiesta una procura speciale, che detta procura, per quanto previstodall'articolo 125, terzo comma, cod. proc. civ., sia conferita in data anteriore o coeva alla notificazione dell'atto.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 13 feb 2008, n. 3396

E inammissibile il ricorso per cassazione, avverso la deliberazione del Consiglio Nazionale Forense in tema di diniego di iscrizione all'albo dei praticanti procuratori, sottoscritto personalmente dalla parte interessata, la quale non sia iscritta in nessun albo professionale, in quanto la deroga apportata dall'ordinamento forense alla normativa contenuta nel codice di rito, per quanto riguarda la proposizione del ricorso per cassazione (art. 66, terzo comma, r.d. n. 37 del 1934) anche da parte di soggetto non iscritto allo speciale albo dei patrocinanti davanti alle giurisdizioni superiori, presuppone pur sempre che si tratti di soggetto il quale possa esercitare le funzioni di avvocato o di procuratore.