Art. 387 c.p.c. Non riproponibilità del ricorso dichiarato inammissibile o improcedibile.

Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 24 lug 2013, n. 17935

La dichiarazione d'improcedibilità dell'istanza di regolamento preventivo di giurisdizione, non depositata nel termine stabilitodall'art. 369 cod. proc. civ., non osta all'ammissibilità di una successiva richiesta di regolamento, che può essere avanzata anche dalla controparte nella stessa fase processuale; a tal fine, non è rilevante che essa sia stata proposta con (controricorso e) ricorso incidentale, stante l'ininfluenza dell'adozione di una forma processuale non utilizzabile nell'ambito del procedimento per regolamento di giurisdizione, ove quell'atto possa convertirsi in un ricorso autonomo per regolamento di giurisdizione, presentandone i prescritti requisiti e contenendo la richiesta di una pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di cassazione sulla questione di giurisdizione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 22 apr 2013, n. 9688

In tema di impugnazioni delle sentenze del Consiglio di Stato, qualora la parte proponga, avverso la stessa decisione, due distinti e tempestivi ricorsi, il secondo dei quali di contenuto identico al primo e quest'ultimo risulti, anche alla stregua della documentazione "ex"art. 372 cod. proc. civ.allegata al secondo, utilmente proposto, ne consegue, stante il principio di consumazione dell'impugnazione, la inammissibilità del secondo ricorso, ferma restandone la sua limitata valenza di produzione documentale agli effetti della citata norma.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 31 ott 2007, n. 23019

La trasformazione di una società in un altro dei tipi previsti dalla legge non si traduce nell'estinzione del soggetto e nella correlativa creazione di uno diverso, ma configura una vicenda meramente evolutivo-modificativa dello stesso soggetto.