Storico delle modifiche apportate all'articolo 390 Codice di Procedura Civile aggiornato al 2018

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 390 c.p.c. ( Rinuncia.) da ultimo modificato con D.L. 31 agosto 2016, n. 168 convertito con modificazioni dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197 (in G.U. 29/10/2016, n. 254)., aggiornato al 2018.
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  1. Art. 390 c.p.c. Rinuncia.

    Testo precedente
    La parte può rinunciare al ricorso principale [c.p.c. 360] o incidentale [c.p.c. 371] finché non sia cominciata la relazione all'udienza [c.p.c. 379], o siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all'articolo 380-ter.
    La rinuncia deve farsi con atto sottoscritto dalla parte e dal suo avvocato o anche da questo solo se è munito di mandato speciale a tale effetto [c.p.c. 84].
    L'atto di rinuncia è notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto.
    Testo modificato
    La parte può rinunciare al ricorso principale [c.p.c. 360] o incidentale [c.p.c. 371] finché non sia cominciata la relazione all'udienza [c.p.c. 379], o sino alla data dell'adunanza camerale, o finche' non siano notificate le conclusioni scritte del pubblico ministero nei casi di cui all'articolo 380-ter.
    La rinuncia deve farsi con atto sottoscritto dalla parte e dal suo avvocato o anche da questo solo se è munito di mandato speciale a tale effetto [c.p.c. 84].
    L'atto di rinuncia è notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse, che vi appongono il visto.
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