Art. 438 c.p.c. Deposito della sentenza di appello.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 25 feb 2009, n. 4464

Il ricorso al giudice di pace, previsto dall'art. 4, comma quarto, della legge n. 77 del 1955 (come sostituito dall'art. 2 della legge n. 235 del 2000), avverso l'atto amministrativo di reiezione dell'istanza del debitore interessato (ovvero del suo rifiuto a provvedere su di essa) da parte del responsabile dirigente dell'ufficio potesti della competente Camera di commercio, intesa al riconoscimento del diritto alla cancellazione del proprio nominativo dal registro informatico dei protesti, introduce un ordinario giudizio di cognizione, pienamente autonomo rispetto alla pregressa fase amministrativa, nel quale il giudice di merito deve procedere al concreto accertamento del diritto fatto valere dall'interessato, applicando esclusivamente le norme di cui agli articoli da 414 a 438 cod. proc. civ., espressamente richiamate dal menzionato comma quarto dell'art. 4 della legge n. 77 del 1955 e, quindi, avvalendosi dei poteri istruttori concessi dagli artt. 420 e 421 dello stesso codice di rito. (Nella specie, la S.C., in base all'enunciato principio, ha cassato l'impugnata sentenza che aveva accolto la domanda di opposizione del debitore interessato senza, però, che fosse stata fornita la necessaria prova documentale secondo una delle modalità prescritte dal primo comma dell'art. 4 della legge n. 77 del 1955, insuscettibili di essere sostituite da forme equipollenti, così pervenendo al rigetto nel merito della domanda).