Art. 442 c.p.c. Controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 16 nov 2016, n. 23300

In relazione ai benefici di cui all'art. 1, comma 565, della l. n. 266 del 2005 in favore delle vittime del dovere, il legislatore ha configurato un diritto soggettivo, e non un interesse legittimo, in quanto, sussistendo i requisiti previsti, i soggetti di cui al comma 563 dell'art. 1 di quella legge, o i loro familiari superstiti, hanno una posizione giuridica soggettiva nei confronti di una P.A. priva di discrezionalità, sia in ordine alla decisione di erogare, o meno, le provvidenze che alla misura di esse. Tale diritto non rientra nell'ambito di quelli inerenti il rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti pubblici, potendo esso riguardare anche coloro che non abbiano con l'amministrazione un siffatto rapporto, ma abbiano in qualsiasi modo svolto un servizio, ed ha, inoltre, natura prevalentemente assistenziale, sicchè la competenza a conoscerne è regolata dall'art. 442 cod. proc. civ. e la giurisdizione è del giudice ordinario, quale giudice del lavoro e dell'assistenza sociale.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 21 mag 2015, n. 10454

Le prestazioni di assistenza sociale hanno natura alimentare, in quanto fondate esclusivamente sullo stato di bisogno del beneficiario, a differenza delle prestazioni previdenziali, che presuppongono un rapporto assicurativo e hanno più ampia funzione di tutela. Pertanto, nelle controversie relative a prestazioni assistenziali, il valore della causa ai fini della liquidazione delle spese di giudizio si stabilisce con il criterio previsto dall'art. 13, primo comma, cod. proc. civ. per le cause relative alle prestazioni alimentari, sicché, se il titolo è controverso, il valore si determina in base all'ammontare delle somme dovute per due anni.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 22 feb 2012, n. 2570

Le controversie relative a tutte le prestazioni erogate nell'ambito del servizio sanitario nazionale, ricorrendo un rapporto obbligatorio tra cittadini e Amministrazione, con l'esclusione di un potere autorizzatorio, sono devolute alla cognizione del giudice ordinario, ai sensi del criterio generale di riparto delle giurisdizioni definito dall'art. 2 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, e presuppostodall'art. 442 cod. proc. civ..Ne consegue che la controversia relativa alla pretesa dell'assistito all'erogazione immediata e gratuita di farmaci indispensabili, che le sue indigenti condizioni economiche non gli consentono di acquistare, non rientra in alcuna delle previsioni di giurisdizione esclusiva e neppure nella giurisdizione amministrativa di legittimità, vertendo su un diritto soggettivo di credito correlato al diritto alla salute, garantitodall'art. 32 Cost..

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 09 ago 2010, n. 18480

Il "reddito di cittadinanza", previsto in via sperimentale dall'art. 2 della legge Regione Campania n. 2 del 2004 quale misura di contrasto alla povertà ed all'esclusione nonché come strumento teso a favorire condizioni efficaci di inserimento lavorativo e sociale, costituisce una prestazione avente natura assistenziale, con la conseguenza che le relative controversie rientrano tra quelle previstedall'art. 442 cod. proc. civ.e sono di competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 23 apr 2008, n. 10455

Posto che la ricongiunzione opera nel senso di trasferire la contribuzione - regolarmente versata (o, comunque, accreditata) presso la gestione previdenziale competente, in dipendenza del rapporto di lavoro - presso altra gestione, la quale, in forza di scelta operata dal lavoratore e ricorrendone le condizioni, è tenuta ad erogare, all'atto del collocamento a riposo, un'unica pensione, commisurata al coacervo dei contributi derivanti da tale trasferimento, la giurisdizione in tema di ricongiunzione compete al giudice deputato a conoscere del diritto e della misura di quest'unica pensione; consegue che è devoluta alla giurisdizione esclusiva della Corte dei conti la controversia nella quale la ricongiunzione pretesa ha per oggetto il trasferimento di contributi versati presso una gestione previdenziale diversa da quella competente ad erogare e liquidare una pensione a carico dello Stato in funzione della loro destinazione proprio a quest'ultima gestione previdenziale, mentre spetta alla giurisdizione del giudice ordinario in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie la domanda avente ad oggetto la condanna alla restituzione di contributi eventualmente non trasferibili presso lo Stato, in quanto tale controversia non incide sul diritto a pensione (Nella specie, le S.U., enunciando l'anzidetto principio, hanno dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario in quanto la domanda del ricorrente riguardava esclusivamente la restituzione dei contributi versati nel corso del rapporto di lavoro svoltosi presso l'Agensud, prima del passaggio alle dipendenze del Ministero delle attività produttive, sul presupposto della asserita non inerenza di detti contributi, trasferiti dall'INPS all'INPDAP, alla pensione quale dipendente statale).

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 27 mar 2008, n. 7942

La controversia promossa da un dipendente dell'amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni per conseguire dall'amministrazione medesima, nella sua qualità di gestore dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro (art. 127 del d.P.R. n. 1124 del 1965), la corresponsione di una rendita per l'invalidità derivante da infortunio sul lavoro - verificatosi il 13 novembre 1993 e, quindi, in periodo anteriore alla trasformazione dell'amministrazione P.T. in Ente pubblico economico ai sensi del d.l. 1° dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, nella legge 29 gennaio 1994 n. 71 - si ricollega a posizioni di diritto soggettivo inerenti ad un rapporto previdenziale autonomo e distinto da quello di pubblico impiego e spetta pertanto alla cognizione del giudice ordinario.