Art. 560 c.p.c. Modo della custodia.

Ultimo aggiornamento: 20 dicembre 2018

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 30 ott 2014, n. 23071

Ha natura di atto abnorme di rilevanza disciplinare il provvedimento adottato da un giudice e diretto ad incidere, fuori dalle ipotesi consentite espressamente per legge, sull'efficacia di un provvedimento emesso da un altro giudice in un diverso giudizio, ponendolo nel nulla, atteso che lo strumento per la gestione di una pluralità di procedimenti tra loro connessi, assegnati a differenti magistrati dello stesso ufficio, è costituito - salva più specifica regolamentazione nelle tabelle di organizzazione - dalla rimessione degli atti, per le determinazioni di competenza, al dirigente dell'ufficio ai sensidell'art. 274, secondo comma, cod. proc. civ., senza che assuma rilievo l'esistenza di una pregressa eventuale violazione dei criteri tabellari di assegnazione degli affari od il convincimento del magistrato di dover essere l'effettivo titolare per la trattazione del procedimento. (Nella specie, relativa ad una procedura esecutiva immobiliare, il giudice dell'esecuzione, nonostante la sospensione disposta dal giudice della causa di opposizione proposta dal terzo detentore del bene, aveva reiterato l'ordine di liberazione dell'immobile sull'assunto di essere l'unico funzionalmente competente a statuire sulla sospensione).