Art. 669-terdecies c.p.c. Reclamo contro i provvedimenti cautelari.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 18 nov 2015, n. 23542

Nel giudizio elettorale regolato dall'art. 22 del d.lgs. n. 150 del 2011 il pubblico ministero è parte necessaria, sicché, ove il regolamento preventivo di giurisdizione non risulti ad esso notificato, va disposta l'integrazione del contraddittorio, a meno che, in applicazione del principio della "ragione più liquida", il ricorso non risulti, in evidenza, inammissibile, traducendosi, in tal caso, in una attività processuale del tutto ininfluente sull'esito del giudizio e lesiva del principio della ragionevole durata del processo.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 20 nov 2013, n. 26037

Il diniego di reintegra o manutenzione nel possesso, anche quando motivato in base al ravvisato difetto di giurisdizione del giudice ordinario, è reclamabile ai sensidell'art. 669-terdecies cod. proc. civ., integrando quella decisione che "respinge la domanda" di cui all'art. 703, terzo comma, del medesimo codice di rito civile, non sussistendo, inoltre, in tale ipotesi, a carico del giudice che abbia denegato la concessione dell'interdetto possessorio, alcuna necessità di fissare "ex officio" il termine per la prosecuzione del giudizio di merito, atteso che - ai sensi del quarto comma del medesimo art. 703, come modificato dall'art. 2, comma 3, lett. e), n. 7.2), del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80 - il carattere bifasico del procedimento possessorio è, ormai, soltanto eventuale.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 29 lug 2013, n. 18189

La questione relativa all'attribuzione al giudice ordinario penale o civile della "potestas iudicandi" su di una determinata controversia non pone un problema di riparto di giurisdizione, cioè di delimitazione della giurisdizione ordinaria nei confronti di quella amministrativa o speciale, ma investe la suddivisione delle competenze tra diversi giudici ugualmente esercitanti la giurisdizione ordinaria. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile, ove qualificato come regolamento di giurisdizione, il ricorso proposto avverso alcune ordinanze cautelari, con cui l'adito giudice civile aveva ritenuto inammissibili le domande, con le quali l'istante aveva invocato l'adozione di provvedimenti necessari a consentirgli di difendersi personalmente in un giudizio penale pendente a suo carico, dopo che analoga pretesa era stata disattesa dal giudice di quest'ultimo).

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 09 lug 2009, n. 16091

In materia di procedimenti cautelari, è inammissibile la proposizione del regolamento di competenza, anche nell'ipotesi di duplice declaratoria d'incompetenza formulata in sede di giudizio di reclamo, sia in ragione della natura giuridica dei provvedimenti declinatori della competenza - che, in sede cautelare, non possono assurgere al "genus" della sentenza e sono, pertanto, inidonei ad instaurare la procedura di regolamento in quanto caratterizzati dalla provvisorietà e dalla riproponibilità illimitata - sia perché l'eventuale decisione, pronunciata in esito al procedimento disciplinatodall'art. 47 cod. proc. civ., sarebbe priva del requisito della definitività, in ragione del peculiare regime giuridico del procedimento cautelare nel quale andrebbe ad inserirsi. (Nella fattispecie, e a seguito di reclamo contro un'ordinanza emessa in sede cautelare, il Tribunale del lavoro in composizione collegiale aveva declinato la propria competenza a favore della Corte d'appello, che, a sua volta, si era dichiarata incompetente ed aveva richiesto, d'ufficio, il regolamento di competenza).

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 20 nov 2008, n. 27537

Il regolamento preventivo di giurisdizione non è ammissibile in riferimento ai procedimenti cautelari atteso che, non essendo consentito, neanche ex art. 111 Cost., il ricorso per cassazione contro i provvedimenti conclusivi dei relativi procedimenti, non può ammettersi che la questione di giurisdizione sia sottoposta per altra via alla cognizione della S.C., essendo pur sempre possibile (v. sentenza Corte Cost. n. 253 del 1994), contro i provvedimenti di natura provvisoria e strumentale, il reclamo ad un giudice processualmente sovraordinato che comporti il riesame anche della questione di giurisdizione.

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 19 ott 2007, n. 21860

A differenza del provvedimento di sospensione del processo di cognizione, per il qualel'art. 42 cod. proc. civ.espressamente prevede l'impugnazione col regolamento di competenza, il provvedimento di sospensione del processo esecutivo ha natura cautelare e produce l'effetto indicatodall'art. 626 cod. proc. civ., con la conseguenza che avverso il medesimo sono esperibili - a seconda del regime applicabile "ratione temporis" - l'opposizione agli atti esecutivi o il reclamo al collegio di cuiall'art. 669-terdecies cod. proc. civ., rimanendo invece inammissibile il regolamento di competenza.