Storico delle modifiche apportate all'articolo 688 Codice di Procedura Civile aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 688 c.p.c. ( Forma dell'istanza.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 688 c.p.c. Forma dell'istanza.

    Vigente dal: 01/01/1993 Vigente al: 20/03/1998
    Testo precedente
    Forma dell'istanza
    1. La denuncia di nuova opera o di danno temuto si propone con ricorso al pretore competente a norma dell'articolo 21.
    2. Quando vi è causa pendente per il merito, la denuncia si propone a norma dell'articolo 673.
    Testo modificato
    Forma dell'istanza
    1. La denuncia di nuova opera o di danno temuto si propone con ricorso al pretore competente a norma dell'articolo 21.
    2. Quando vi è causa pendente per il merito, la denuncia si propone a norma dell'articolo 669-quater.
    La L. 26 novembre 1990, n. 353, come modificata dalla L. 4 dicembre 1992, n. 477, ha disposto (con l'art. 92, comma 1) che "Fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993. Ai giudizi pendenti a tale data si applicano, fino al 2 gennaio 1994, le disposizioni anteriormente vigenti."
  2. Art. 688 c.p.c. Forma dell'istanza.

    Vigente dal: 21/03/1998 Vigente al:
    Testo precedente
    Forma dell'istanza
    1. La denuncia di nuova opera o di danno temuto si propone con ricorso al pretore competente a norma dell'articolo 21.
    2. Quando vi è causa pendente per il merito, la denuncia si propone a norma dell'articolo 669-quater.
    Testo modificato
    Forma dell'istanza
    1. La denuncia di nuova opera o di danno temuto si propone con ricorso al giudice competente a norma dell'articolo 21.
    2. Quando vi è causa pendente per il merito, la denuncia si propone a norma dell'articolo 669-quater.
    Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."