Art. 71 c.p.c. Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 01 dic 2014, n. 25367

Il ricorso per cassazione avverso la sentenza pronunciata in sede di reclamo dalla corte d'appello, sezione speciale per gli usi civici, non va notificato al P.M. presso il giudice "a quo", atteso che, nel procedimento in materia di usi civici, disciplinato dalla legge 10 luglio 1930, n. 1078, tale organo, pur essendo tenuto ad intervenire, non è titolare di un autonomo diritto d'impugnazione.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 07 ott 2010, n. 20773

Nel procedimento disciplinare a carico degli avvocati trovano applicazione, quanto alla procedura, le norme particolari che, per ogni singolo istituto, sono dettate dalla legge professionale e, in mancanza, quelle del codice di procedura civile, mentre le norme del codice di procedura penale si applicano soltanto nelle ipotesi in cui la legge professionale vi faccia espresso rinvio, ovvero allorché sorga la necessità di applicare istituti che hanno il loro regolamento esclusivamente nel codice di procedura penale; ne consegue che, non ravvisandosi nella normativa speciale alcuna indicazione di segno diverso, la partecipazione del P.M. al procedimento disciplinare è retta dai principi che regolano l'intervento di tale organo nel giudizio civile, in base ai quali la regolarità del procedimento è assicurata dal fatto che il P.M. sia stato messo in condizione di partecipare al processo, anche se in concreto abbia scelto di rimanere assente.

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 mar 2008, n. 6532

In tema di brevetto per invenzioni industriali, atteso che con la pubblicazione del provvedimento di concessione del brevetto europeo sorge il diritto di privativa sul trovato, il giudice, dinanzi al quale (per essere il prodotto da brevettare privo del requisito della novità), sia stata fatta valere la nullità di una domanda di brevetto europeo non ancora concesso, privo di giurisdizione al momento della domanda, ha - per l'applicazione del principio della "perpetuatio jurisdictionis" - la giurisdizione sulla azione proposta qualora venga pubblicata la concessione del brevetto in corso di causa, che comporta il sopravvenire di una condizione dell'azione, restando irrilevante lo stato del procedimento amministrativo di opposizione di terzi al rilascio del brevetto il cui esito positivo può solo dar luogo alla cessazione della materia del contendere.