Art. 127 c.p.p. Procedimento in camera di consiglio.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 28 nov 2012, n. 21112

Appartiene esclusivamente alla giurisdizione delle Sezioni Unite della Corte di cassazione il giudizio sull'impugnazione delle misure disciplinari, anche in via cautelare, adottate dal Consiglio Superiore della Magistratura nei confronti di magistrati, pur quando con esse si disponga il trasferimento con l'individuazione della sede e dell'ufficio di destinazione del magistrato, attesa l'unitarietà del sistema emergente dagli artt. 13 e 22 d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109. La misura cautelare, infatti, non è parcellizzabile (determinazione del trasferimento, da un lato, e indicazione della sede di destinazione, dall'altro lato), ma costituisce un'unità inscindibile, in conseguenza della funzione giurisdizionale che il Consiglio Superiore della Magistratura esercita quando adotta un trasferimento di sede come misura cautelare in sede disciplinare, nel quadro di un procedimento che assicura con immediatezza le garanzie del diritto di difesa proprie di ogni fase giurisdizionale.

Cassazione Penale SS.UU. Ordinanza 18 ott 2012, n. 41694

Il procedimento per la trattazione in sede di legittimità dei ricorsi in materia di riparazione per l'ingiusta detenzione (camera di consiglio non partecipata) non trova ostacolo nella sentenza 10 aprile 2012 della Corte europea per i diritti dell'uomo, nel caso Lorenzetti c. Italia, in quanto tale pronuncia, nell'affermare la necessità che al soggetto interessato possa quanto meno essere offerta la possibilità di richiedere una trattazione in pubblica udienza, non si riferisce al giudizio innanzi alla Corte di cassazione.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 31 mar 2011, n. 27361

È legittimo il provvedimento di sospensione dei termini di durata della custodia cautelare, in pendenza dei termini per la redazione della sentenza, ex art. 304, comma primo, lett. c), cod. proc. pen., assunto d'ufficio, senza il previo contraddittorio delle parti.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 27 gen 2011, n. 22242

Il termine ultimo di deducibilità della nullità a regime intermedio, derivante dall'omessa notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale di appello ad uno dei due difensori dell'imputato, è quello della deliberazione della sentenza nello stesso grado, anche in caso di assenza in udienza sia dell'imputato che dell'altro difensore, ritualmente avvisati. (Fattispecie relativa a giudizio abbreviato in grado di appello).

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 24 giu 2010, n. 35399

La mancata traduzione all'udienza camerale d'appello, perchè non disposta o non eseguita, dell'imputato che abbia tempestivamente manifestato in qualsiasi modo la volontà di comparire e che si trovi detenuto o soggetto a misure limitative della libertà personale, determina la nullità assoluta e insanabile del giudizio camerale e della relativa sentenza.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 27 mag 2010, n. 23909

Il giudice può provvedere "de plano" sulla reiterata richiesta di archiviazione - proposta a seguito dello svolgimento di indagini suppletive, indicate dal giudice all'esito del contraddittorio camerale - qualora la persona offesa non abbia presentato una nuova opposizione ovvero quest'ultima sia inammissibile.

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 30 ott 2008, n. 9857

L'ordinanza del G.i.p., che a norma dell'art. 263, comma quinto, cod. proc. pen., provvede sull'opposizione degli interessati avverso il decreto del P.M. di rigetto della richiesta di restituzione delle "cose" in sequestro o di rilascio di copie autentiche di documenti, è ricorribile per cassazione per tutti i motivi indicati dall'art. 606, comma primo, cod. proc. pen..