Art. 234 c.p.p. Prova documentale.

Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2016

Giurisprudenza

Cassazione Penale Sez. V Sentenza 25 ott 2017, n. 49016

La registrazione di conversazioni su whatsapp, operata da uno degli interlocutori, costituisce una forma di memorizzazione di un fatto storico, della quale si può certamente disporre legittimamente ai fini probatori, trattandosi di una prova documentale (234 c.p.p.), tuttavia, l'utilizzabilità della stessa è condizionata dall'acquisizione del supporto telematico, svolgendo la relativa trascrizione una funzione meramente riproduttiva del contenuto della principale prova documentale.