Art. 415 c.p.p. Reato commesso da persone ignote.

Ultimo aggiornamento: 06 luglio 2017

Giurisprudenza

Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 22 apr 2013, n. 9691

Ai fini della sussistenza degli illeciti disciplinari di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), del d.lgs. 23 febbraio 2006, n. 109, è necessaria la verificazione di un evento, costituito da un "ingiusto danno" o da un "indebito vantaggio" per una delle parti di un procedimento giudiziario, non essendo sufficiente la sola condotta del magistrato consistente nella violazione dei doveri di cui al precedente art. 1. (Nel caso di specie, la S.C. ha ritenuto che la condotta omissiva di un P.M. - consistita nel non avere coltivato adeguatamente un'indagine per omicidio colposo da responsabilità professionale, in un procedimento iscritto a carico di ignoti - non fosse di per sé sufficiente a giustificarne l'affermazione di responsabilità ai sensi della predetta norma, affermazione invece compiuta dal giudice disciplinare sul presupposto che gli eventi di "indebito vantaggio" per gli indagati - peraltro, non identificati - e di "ingiusto danno" per le persone offese dal reato sussistessero "in re ipsa", essendo, per contro, mancata ogni valutazione in ordine tanto alle alternative possibilità per le persone offese dal reato di conseguire in sede civile il soddisfacimento delle proprie pretese risarcitorie, quanto delle ragionevoli e concrete possibilità che il trascurato procedimento penale potesse pervenire, ove coltivato, all'affermazione della penale responsabilità del professionista).