Storico delle modifiche apportate all'articolo 428 Codice di Procedura Penale aggiornato al 2019

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 428 c.p.p. ( Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.).
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Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 428 c.p.p. Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.

    Vigente dal: 03/08/2017 Vigente al: 05/03/2018
    Testo precedente
    Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.
    1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre
    ricorso per cassazione:
    a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale;
    b) l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso.
    2. La persona offesa può proporre ricorso per cassazione nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. La persona offesa costituita parte civile può proporre ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 606.
    3. Sull'impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127.
    Testo modificato
    Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.
    1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre appello:
    a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale;
    b) l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso.
    2. La persona offesa può proporre appello nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 2017, N. 103.
    3. Sull'impugnazione la corte di appello decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127. In caso di appello del pubblico ministero, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia decreto che dispone il giudizio, formando il fascicolo per il dibattimento secondo le disposizioni degli articoli 429 e 431, o sentenza di non luogo a procedere con formula meno favorevole all'imputato. In caso di appello dell'imputato, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia sentenza di non luogo a procedere con formula più favorevole all'imputato.
    3-bis. Contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l'imputato e il procuratore generale solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 606.
    3-ter. Sull'impugnazione la corte di cassazione decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 611.
  2. Art. 428 c.p.p. Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.

    Vigente dal: 06/03/2018 Vigente al:
    Testo precedente
    Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.
    1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre appello:
    a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale;
    b) l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso.
    2. La persona offesa può proporre appello nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 2017, N. 103.
    3. Sull'impugnazione la corte di appello decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127. In caso di appello del pubblico ministero, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia decreto che dispone il giudizio, formando il fascicolo per il dibattimento secondo le disposizioni degli articoli 429 e 431, o sentenza di non luogo a procedere con formula meno favorevole all'imputato. In caso di appello dell'imputato, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia sentenza di non luogo a procedere con formula più favorevole all'imputato.
    3-bis. Contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l'imputato e il procuratore generale solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 606.
    3-ter. Sull'impugnazione la corte di cassazione decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 611.
    Testo modificato
    Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere.
    1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre appello:
    a) il procuratore della Repubblica e il procuratore generale nei casi di cui all'articolo 593-bis, comma 2.;
    b) l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso.
    2. La persona offesa può proporre appello nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 23 GIUGNO 2017, N. 103.
    3. Sull'impugnazione la corte di appello decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127. In caso di appello del pubblico ministero, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia decreto che dispone il giudizio, formando il fascicolo per il dibattimento secondo le disposizioni degli articoli 429 e 431, o sentenza di non luogo a procedere con formula meno favorevole all'imputato. In caso di appello dell'imputato, la corte, se non conferma la sentenza, pronuncia sentenza di non luogo a procedere con formula più favorevole all'imputato.
    3-bis. Contro la sentenza di non luogo a procedere pronunciata in grado di appello possono ricorrere per cassazione l'imputato e il procuratore generale solo per i motivi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 606.
    3-ter. Sull'impugnazione la corte di cassazione decide in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 611.
    3-quater. Sono inappellabili le sentenze di non luogo a procedere relative a contravvenzioni punite con la sola pena dell'ammenda o con pena alternativa.

Giurisprudenza

Cassazione Penale SS.UU. Sentenza 29 mag 2008, n. 25695

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionaledell'art. 428, comma secondo, cod. proc. pen., nella parte in cui attribuisce alla persona offesa costituita parte civile il potere di proporre ricorso per cassazione agli effetti penali avverso la sentenza di non luogo a procedere, in relazioneall'art. 3 Cost.- rientrando l'interesse di tale soggetto alla repressione del fatto criminoso nella più accentuata tutela, riconosciuta anche dalle fonti internazionali, della posizione del titolare del bene leso dal reato rispetto al mero danneggiato -, e in relazioneall'art. 112 Cost.- potendo il legislatore conferire l'esercizio dell'azione penale anche a soggetti diversi dal pubblico ministero purché l'obbligo di tale esercizio resti comunque fermo in capo a quest'ultimo -.