Storico delle modifiche apportate all'articolo 517 Codice di Procedura Penale aggiornato al 2021

Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 517 c.p.p. ( Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento.).
Tramite la barra temporale è possibile mettere a confronto le modifiche apportate nel tempo.
Fonte: Normattiva.it (testo non ufficiale a carattere non autentico e gratuito)

  1. Art. 517 c.p.p. Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento.

    Vigente dal: 03/07/2014 Vigente al:
    Testo precedente
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    Testo modificato
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    La Corte Costituzionale, con sentenza 23 - 25 giugno 2014, n. 184 (in G.U. 1a s.s. 2/07/2014, n. 28) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento l'applicazione di pena, a norma dell'art. 444 del codice di procedura penale, in seguito alla contestazione nel dibattimento di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale".
  2. Art. 517 c.p.p. Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento.

    Vigente dal: 16/07/2015 Vigente al:
    Testo precedente
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    Testo modificato
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    La Corte Costituzionale, con sentenza 26 maggio - 9 luglio 2015, n. 139 (in G.U. 1ª s.s. 15/7/2015, n. 28), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui, nel caso di contestazione di una circostanza aggravante che già risultava dagli atti di indagine al momento dell'esercizio dell'azione penale, non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al reato oggetto della nuova contestazione".
  3. Art. 517 c.p.p. Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento.

    Vigente dal: 12/07/2018 Vigente al:
    Testo precedente
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    Testo modificato
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    La Corte Costituzionale, con sentenza 21 marzo - 5 luglio 2018, n. 141 (in G.U. 1ª s.s. 11/07/2018, n. 28), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui, in seguito alla nuova contestazione di una circostanza aggravante, non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento la sospensione del procedimento con messa alla prova".
  4. Art. 517 c.p.p. Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento.

    Vigente dal: 18/04/2019 Vigente al:
    Testo precedente
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    Testo modificato
    Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento
    1. Qualora nel corso dell'istruzione dibattimentale emerga un reato connesso a norma dell'articolo 12 comma 1 lettera b) ovvero una circostanza aggravante e non ve ne sia menzione nel decreto che dispone il giudizio, il pubblico ministero contesta all'imputato il reato o la circostanza, purchè la cognizione non appartenga alla competenza di un giudice superiore.
    1-bis. Si applicano le disposizioni previste dall'artitolo 516, commi 1-bis e 1-ter.
    La Corte Costituzionale, con sentenza 20 febbraio - 11 aprile 2019, n. 82 (in G.U. 1ª s.s. 17/04/2019, n. 16), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 517 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell'imputato di richiedere al giudice del dibattimento l'applicazione della pena, a norma dell'art. 444 cod. proc. pen., relativamente al reato concorrente emerso nel corso del dibattimento e che forma oggetto di nuova contestazione".